Red October Cantù – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

Grissin Bon Reggio Emilia

Mussini s.v.: a sorpresa Cagnardi lo lancia in quintetto, ma in tre minuti non è giudicabile

Ledo 7: partiamo dicendo che non è timido! Per trovare un giocatore biancorosso che abbia tirato più da tre di Ledo ieri sera bisogna risalire al 17/01/1999. Tracy Moore, infatti, in Zucchetti – Ducato Siena bombardò il canestro avversario con 19 tiri dalla lunga distanza.
Se è vero che il prossimo miglior marcatore del torneo (ha sette punti di media di vantaggio su Caleb Green…) tira tutto quello che gli passa per le mani, è anche vero che senza di lui in lunghi frangenti del match sarebbe buio totale. Sono state almeno 4-5 le azioni in cui gli è arrivata la palla con scritto “ARRANGIATI” e pochi secondi sul tabellone dei 24. Chiudendo con 7 assist e 41 punti partecipa di fatto a 56 sui 95 totali (un’enormità!) ma abbiamo perso, e forse non ha tutti i torti chi dice che non è poi un caso…

Candi 5: non sta rendendo per le aspettative elevate che tutto l’ambiente ha su di lui. Parte in quintetto per la prima quest’anno, ma il risultato non cambia. Brutto inizio di stagione per Leo.

Gaspardo 5: zero punti e -3 di valutazione in 13 minuti. Non si fa notare per altre cose…

Butterfield 6+: su Spencer puoi sempre contare perché gira che ti rigira è il più continuo di questo inizio di campionato. Va sempre in ampia doppia cifra con percentuali oltre il 40; ci piacerebbe vederlo maggiormente coinvolto in alcuni frangenti del match.

Elonu 6.5: prende un terzo dei rimbalzi di squadra e in una serata in cui veniamo surclassati sotto le plance, solo per questo va elogiato. Il suo mattone (11 punti) lo porta sempre, anche se sbaglia due liberi importanti nel finale.

Cervi 5+: parte bene, ma alla lunga non è sufficiente e subisce troppo i diretti rivali. Se stra-perdiamo la battaglia a rimbalzo non è però solo colpa sua. Contate anche che gli esterni non tengono un uno contro uno e lui deve provare, non riuscendoci, a mettere toppe ovunque.

Griffin 5/6: partita d’alti e bassi quella di Eric; come spesso gli accade l’approccio è negativo, ma ha il merito di rialzarsi nel secondo quarto. Nella ripresa commette subito il terzo fallo e forse vien rimesso in campo un po’ tardino. Ci serve un Grifone molto più incisivo, ormai non ci sono dubbi.

Llompart 5: sulla sua prestazione pesano enormemente quei due palloni persi in un momento cruciale della contesa. Da un uomo della sua esperienza ci aspettiamo di più in questo momento di difficoltà della squadra.

De Vico 6: entra, realizza subito un paio di triple e “toglie un paio di sedie” che fanno innervosire i biancoblu. Non fa grandi cose intendiamoci, però forse meritava qualche minuto in più sul parquet…

Cagnardi 5.5: non ha grandi colpe, però oggettivamente le cose che non vanno sono diverse. Parte a zona, e ci può pure stare, ma se la squadra ha sempre la stessa “garra difensiva” qualche responsabilità lo staff l’avrà pure… Inoltre sarà necessario e doveroso trovare un maggior bilanciamento di finalizzazioni tra Ledo (30 tiri) e Butterfield (12), anche perché il mormone sta dimostrando di metterla spesso. Eravamo consapevoli ci fosse molto da lavorare, ma forse speravamo di essere più avanti come quadratura di squadra.

 

Red October Cantù

Gaines 7: sempre in controllo, 20 punti in 36 minuti.

Mitchell 7/8: ingaggia una personalissima sfida con il cinque in maglia rossa e alla distanza la vince. MVP

Blakes 5: 14 minuti di quasi nulla.

Udanoh 7+: è la terza punta che manca a noi. Lascia il campo solo per due minuti e c’è un perché…

Davis 5.5: 5 rimbalzi e poco altro.

Tassone 7: realizza due triple fondamentali di cui una con fallo che spacca la partita.

Jefferson 7.5: per lui parlano le cifre (13 punti e 10 rimbalzi). È ovunque.

Tavernari 6: realizza un paio di canestri importanti, ma in difesa fatica contro quasi tutti.

Pashutin 6.5: nella rifinitura perde Parrillo per un problema alla caviglia, ma trova in Tassone un validissimo sostituto. Gestisce bene i suoi stranieri ed in particolare quel purosangue di Tony Mitchell che avevamo ammirato a Trento. Tre vittorie in quattro partite sono un bel biglietto da visita.