A Desio per reagire!

Dopo la prestazione positiva contro Sassari che ci ha portato alla vittoria, ed una partita comunque sufficiente a Brescia, la settimana scorsa contro Torino si sono visti tutti i nostri limiti, e diciamocelo, una trasferta a Desio l’avremmo evitata tutti volentieri. La Red October ha cambiato tutto o quasi a partire dalla guida tecnica, che è stata affidata all’allenatore russo Evgenij Pašutin, arrivato dall’ Avtodor Saratov, ma con un passato in tutti i club più importanti di Russia, tra cui il CSKA.

La cabina di regia è affidata a Frank Gaines, fromboliere americano di 191cm per 88kg. Il nativo di Fort Lauderdale in questo inizio di campionato sta tirando molto bene da tre, ma data la buona struttura fisica sarà difficile contenerlo anche quando attaccherà il ferro. Nel ruolo di guardia al momento in quintetto il posto sembra esserselo guadagnato Gerry Blakes, esplosiva guardia mancina che sfrutta soprattutto il suo fisico attaccando il ferro sfruttando l’ottimo primo passo. In ala piccola Cantù ha scommesso su Tony Mitchell, giocatore che ci ricordiamo tutti per la stagione incredibile a Trento; realizzatore di prima fascia, fisico, dinamico, è un giocatore che sicuramente potrà creare problemi. L’ala grande è Davon Jefferson (203cm x 100kg), giocatore che ha vissuto la propria carriera principalmente tra Turchia e Sud America, e che ha avuto un grandissimo impatto sul nostro campionato; assente ad Avellino, ha poi realizzato 16 punti con Trento e 25 a Cremona. Il pivot è il capitano Ike Udanoh, giocatore rivelazione di questo avvio di campionato: il roccioso centro undersized nonostante non tiri dalla lunga distanza è un giocatore perfetto per il basket moderno, ed è andato sempre in doppia doppia di media in queste 3 gare, nelle quali ha smazzato anche 5.7 assist di media (8 vs Cremona), che per un centro sono numeri impressionanti.

In panchina coach Pašutin ha il grande ex, la guardia Sasà Parrillo, che sfrutta soprattutto il suo agonismo in difesa e il tiro perimetrale. Il cambio dei lunghi è un altro americano promettente come Shaheed Davis, ala grande con un’esperienza in Ucraina l’anno passato dove ha fatto molto bene. Il figlio del New Jersey in 17’ di media viaggia a 8 punti e 6 rimbalzi. L’ultimo giocatore a trovare minuti solitamente è l’esperto italo-brasiliano Jonathan Tavernari, che può ricoprire sia il ruolo di 3 che di 4. In questa stagione ha già esordito anche il play/guardia classe 1990 Maurizio Tassone, che però trova poco spazio nelle ristrette rotazioni del coach russo.

La formazione brianzola ha un roster molto simile a quello di Torino, rispetto alla quale ha meno esperienza, ma la loro fisicità potrebbe farci fare molta fatica in difesa; Cantù è la seconda squadra del campionato per rimbalzi offensivi (11.7) e penultima per tiri da 3 tentati (19.7) quindi bisognerà cercare di ridurre al minimo i possessi extra e limitare gli attacchi al ferro.

A prescindere dal risultato quello che chiediamo alla squadra è una prestazione positiva a partire soprattutto dagli atteggiamenti dei giocatori: può passare la sconfitta con Torino ma non possono di certo passare gesti e comportamenti visti durante e nel post partita. Dobbiamo crescere e reagire perché il calendario è tosto e se non ci facciamo trovare pronti rischiamo di venire travolti.

Forza ragazzi, sapevamo che il percorso di crescita era difficile ma non possiamo piegarci alle prima difficoltà e per crescere è fondamentale diventare squadra!