Accadde domani. Ovvero quello che non succederà nel prossimo mese (perché lo scrivo io)

Martedì scorso scrivevo, dopo la netta vittoria casalinga contro Pistoia, che la partita che si stagliava all’orizzonte, quella contro la capolista e arcirivale Milano, sarebbe stata importante solo per delineare le gerarchie della post season, e poco di più. E così, di fatto, è stato: Milano ha fatto qualcosina in più e ha portato a casa vittoria e primato, che a questo punto difficilmente qualcuno potrà portarle via; Reggio è tornata a casa sconfitta ma non vinta, anzi quasi forte della certezza di potersi giocare fino in fondo anche un’eventuale serie playoff che la dovesse vedere contrapposta alla squadra di Jasmin Repesa.

Affogato il dispiacere per la sconfitta, comunque forte, nei lauti pasti pasquali, è ora tempo di focalizzarsi sull’obiettivo di breve che è ora ragionevolmente rappresentato dal chiudere la stagione regolare al secondo posto della classifica.

Pur costantemente sferzato da venti di ristrutturazione, e talvolta addirittura da qualche lieve brezza di sostituzione, il vecchio Pala Bigi continua infatti a rappresentare il baluardo inespugnabile della nostra squadra, il Fort Alamo all’interno del quale il nostro capitano Rimantas “David Crockett” Kaukenas potrà guidare i suoi uomini fino all’assedio finale. Assicurarsi il vantaggio del campo almeno fino all’eventuale finale non è quindi un fatto da poco.

Indovinare tutto il bracket del torneo NCAA è facile. E' forse per questo motivo che, nel 2014, il magnate della finanza americana Warren Buffett ha messo in palio 1 miliardo di dollari per chi fosse riuscito nell'impresa.
Indovinare tutto il bracket del torneo NCAA è facile. E’ forse per questo motivo che, nel 2014, il magnate della finanza americana Warren Buffett ha messo in palio 1 miliardo di dollari per chi fosse riuscito nell’impresa.

La classifica ci vede oggi, a 5 giornate dal termine, leggermente avvantaggiati sulle inseguitrici, ma non certo al riparo. Le minacce per Reggio si chiamano Vanoli Cremona e Scandone Avellino, appaiate a quota 34, a -2 da Reggio, ma anche entrambe in svantaggio nei confronti dei nostri colori negli scontri diretti; per cui, queste due squadre dovranno chiudere il girone con almeno due punti di vantaggio in classifica se vorrano scavalcarci.

Proviamo a dare uno sguardo al calendario. Domenica prossima Cremona giocherà da favorita un incontro comunque molto insidioso, ovvero il derby casalingo contro Cantù, lontana dalla zona playoff ma non ancora tagliata fuori; Avellino, ancora in serie aperta grazie all’undicesimo successo consecutivo in campionato, è ospite della Manital che con quattro punti in due partite ha riaccesso le speranze di salvezza della piazza torinese. Due partite dall’esito davvero incerto, mentre Reggio è chiamata a riscattarsi tra le mura amiche contro una Brindisi in riserva sparata.

Le nostre avversarie si ritroveranno poi l’una contro l’altra la domenica successiva al PalaDelMauro, dove l’atmosfera bollente della tifoseria irpina potrebbe rivelarsi fondamentale per l’esito dell’anticipo del mezzogiorno della 12a giornata, mentre Reggio, poche ore e pochi chilometri più in là, sarà impegnata a continuare la sua corsa incrociando i quintetti con la Juve Caserta. La squadra di Dell’Agnello avrà probabilmente ancora fame di punti salvezza, nonostante la vittoria al fotofinish nello scontro diretto con Pesaro, considerato che domenica prossima scenderà in campo a Sassari dove dovrà sovvertire ogni pronotisco per portare a casa punti e arrivare alla sfida interna contro Reggio con la pancia piena.

Sulla carta, la 13a giornata arride alle nostre inseguitrici, nonostante i due derby: per Avellino c’è la trasferta proprio a Caserta; Cremona ospita Varese, che a seconda degli esiti delle due partite consecutive in casa contro Pistoia e Venezia potrà dirsi salva o essere ancora a caccia di ossigeno. Per Reggio, sarà invece tempo di rivivere le emozioni del giugno scorso nella sfida contro Sassari.

Sono queste le tre giornate cruciali che Reggio dovrà affrontare con la massima carica e concentrazione: la trasferta a Varese nella penultima di ritorno e il derby casalingo contro la Virtus Bologna che chiuderà la stagione regolare non ci sembrano, tutto sommato, due scogli insormontabili.

La maga Columbia saprebbe predire esattamente l'epilogo della stagione. Purtroppo, dopo il successo come costumista ha lasciato l'oracolo...
La maga Columbia saprebbe predire esattamente l’epilogo della stagione. Purtroppo, dopo il successo come costumista ha lasciato l’oracolo…

Per azzeccare la griglia playoff ci vorrebbe la maga Columbia, ma per paura che ci predica atrocità, terremoto e tragedia, iradiddio, lago di sangue e a…. altre amenità simili, evitiamo e ci proviamo da soli. Avellino sta alla grande e potrebbe finire davanti a Cremona facendo 8 degli ultimi 10 punti a disposizione, mentre per la quinta piazza vedo Trento favorita sulle altre nonostante le sirene di coppa cantino ancora. A contendergliela Venezia, che in quel caso dovrà essere brava a vincere almeno 3 partite per non rischiare di essere inglobata nel gruppetto finale del seeding in compagnia di Pistoia (che ha finito la benzina e, per ben che vada, chiuderà a quota 30) e Sassari che a Trento non ha completato la rimonta e ora non può sbagliare almeno le tre partite che non la vedono contrapposta a Reggio e Milano.

I campioni d’Italia potrebbero giocarsi le residue speranze di difendere lo scudo che portano cucito sul petto proprio all’ultima giornata con Milano, e la trama hitchcockiana di questa 94esima edizione del massimo campionato potrebbe vederli impegnati proprio a Milano o addirittura a Reggio già nella prima serie di playoff, in quella che sarebbe una rivincita della calmorosa serie che li ha visti trionfare a nostro scapito.

"L'almanacco del giorno dopo" è andato in onda dopo il tiggì fino al 1994 e, personalmente, lo preferivo ai pacchi.
“L’almanacco del giorno dopo” è andato in onda dopo il tiggì fino al 1994 e, personalmente, lo preferivo ai pacchi.

Per sottrarmi alla pubblica gogna dopo questi arditi pronostici alla Dan Peterson, ho deciso di disertare e passare le prossime giornate a parecchi chilometri di distanza da qui (davvero parecchi!), per cui l’appuntamento è alla vigilia dei playoff, quando vedremo se potrò passare direttamente da ruolo di redattore di “Ball don’t lie” a quello di curatore del calendario di Frate Indovino, o se mi converrà ricominciare a parlare di basket giocato invece che improvvisarmi novello Icaro, con esiti tragicamente analoghi.

Sayonara!