Analisi tecnico tattica Reggio-Capo d’Orlando

Parlando con coach Menetti alla fine del match casalingo contro la Betaland Capo d’Orlando, abbiamo cercato di ricostruire alcune delle scelte tecnico tattiche precedenti alla gara, una sorta di studio pre partita.

Date le assenze nel reparto dei piccoli (Aradori, Kaukenas e Gentile) l’idea era di giocare a zona nei primi venti minuti e reggere l’urto di una compagine che veniva da due vittorie consecutive; la zona aveva l’obiettivo di preservare De Nicolao e Della Valle dai falli e di avere benzina nel secondo tempo.

Il rischio, utilizzando la zona in casa, era di abbassare troppo il ritmo e giocare quindi in modo assai controllato, ma era una scelta obbligata proprio per le ragioni di cui sopra..In virtù del ritmo basso Golubovic è stato messo in campo maggiormente nella prima frazione e l’idea era di servirlo il più possibile per caricare di falli i pivot avversari e così è stato.

Nel secondo tempo, contenuto lo svantaggio in cinque punti, i padroni di casa si sono lasciati andare, sono stati come da copione più aggressivi e hanno messo la freccia tagliando per primi il traguardo.

Tutta la seconda frazione è stata giocata a uomo, face to face, con un maggior utilizzo dei titolari che avevano riposato, almeno parzialmente, nel primo (Bonacini e Strautins hanno giocato 26 minuti in totale). Decisivi Veremeenko e Lavrinovic che hanno stretto i denti seppur in condizioni precarie, e infatti per il lituano si teme uno stop di un mese causa menisco.

Riassumendo si può sostenere a ragion veduta che il piano partita è stato rispettato anche nei dettagli e i biancorossi sono stati bravi ed intelligenti a fare prima una gara d’attesa e poi, al momento giusto, grintosa ed aggressiva per avere la meglio su un’avversaria in palla che per tre quarti è stata in vantaggio al Bigi, dove in regular season chi viaggia non vince da ottobre 2014.