Asvel Villeurbanne – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

GRISSIN BON

Mussini n.e.

Wright J. 4: Serata da dottor Jekyll (o da mister Hyde, decidete voi) per il nostro numero 5 che sin dall’inizio sfoggia tutto il suo repertorio delle conclusioni sgangherate, ma di far punti non se ne parla neanche. Chiuderà con 1/13 dal campo.

Bonacini n.e.

Candi 5,5: Parte bene piazzando una tripla e mettendoci il solito pepe in difesa, poi mano a mano che la squadra scompare, lui la segue.

Della Valle 6,5: Va a sprazzi Amedeo, un po’ perché ha sempre un corpo addosso, un po’ perché da un po’ di tempo a questa parte il suo tiro da tre punti funziona meno bene di quanto dovrebbe. Torna protagonista nel finale, ma è troppo tardi.

White 5: Più che White… Transparent.

Reynolds 5,5: Jalen è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. Parte bene in attacco, sembra in palla, ma poi inizia a litigare col canestro e a subire la crescita dei suoi avversari Watkins e Kaba. 17 rimbalzi sono 17 rimbalzi, ma non dà mai il senso di essere un fattore e soprattutto non si sa veramente mai cosa attendersi da lui.

Markoishvili 5,5: Altra serata complessa per il georgiano che, proprio quando sembrava essere entrato definitivamente in palla, ha fatto qualche passo indietro sul piano del rendimento. La freschezza fisica degli atleti avversari non lo favorisce, ma non riesce a compensare con l’esperienza.

Wright C. 5: Non gioca neanche male, difende forte su Roberson e segna un paio di volte in penetrazione ma… Se è tutto qui, è solo l’ennesimo grattacapo di questa squadra e a questo punto è legittimo chiedersi se chi li sceglie li conosce.

Cervi 6: Bagna il suo rientro il campo con una stoppata delle sue. Ben tornato.

Nevels 7: Rientro convincente per Garrett che dimostra di essere già in temperatura e con un paio di bombe e qualche altro punticino ci tiene vivi nei momenti più difficili della gara.

Llompart 5,5: Più fumo che arrosto questa volta per lo spagnolo che a volte esagera nel tentativo di mettere in ordine i compagni per eseguire i giochi, quando la cosa migliore che sappiamo fare è correre.

Menetti 5: Le scorie della sconfitta di domenica si fanno ancora sentire, la sua squadra non è serena e lo si vede in particolare nelle scelte, nelle esecuzioni e nei rientri difensivi. Prova a spronare i suoi giocatori perché sa che l’avversaria è ampiamente alla portata, ma non basta: è compito suo fare in modo che quelle percentuali di tiro sempre così deficitarie crescano, perché non può essere sempre tutta colpa degli interpreti. E quando propone la zona, mi sembra di tornare ai tornei estivi tra Circoli.

ASVEL VILLEURBANNE

Maledon n.e.

Kahudi 6,5: Esterno tutto fare, sia in attacco che in difesa, è una spina nel fianco reggiano.

Slaughter 5,5: Come lo ricordavamo, insipidino.

Kaba 7: Con quella Kaba bionda che si ritrova, quel fisico e quell’energia, si mangia gli avversari in un sol boccone. Il materiale c’è, per Reggio basta, per l’NBA c’è ancora da lavorare.

Lang 5: He. Ma non è Della Valle.

Noua 5,5: Parte in quintetto e gioca metà partita ma non produce granché.

Briki n.e.

Nelson 5: Non combina nulla.

Roberson 7,5: Che classe. Pur non giocando la sua miglior partita, fa vedere l’enorme talento offensivo di cui è dotato. Non a caso, piazza la tripla che chiude la partita.

Watkins 7: Giusto il tempo di prendere le misure a Reynolds, poi sale in cattedra sotto le plance e gioca una partita praticamente perfetta su entrambi i lati del campo.

Lighty 5: Utile in difesa, in attacco non lascia traccia.

Harper 6,5: Solida performance dell’ex Scandone Avellino che, senza strafare, dà un prezioso contributo ai suoi segnando anche da oltre l’arco dei 3 punti.

Jackson 6: Sembra simpatico… La sua squadra non fa niente di eclatante, ma abbastanza da portare a casa i 2 punti, purtroppo per noi.