AVELLINO – REGGIO: pagelle

GRISSIN BON

MUSSINI 5: spiace dirlo ma Federico stasera malissimo. Il concetto di playmaking non può esaurirsi nel superare la metà campo e consegnare la palla ad Amedeo. In difesa altrettante difficoltà, dove a volte pare più preoccupato di evitare i blocchi che di difendere sul proprio uomo. Soprattutto però ci aspettiamo che sappia mettere in campo maggiore personalità come gli abbiamo visto fare 2 anni addietro, quando forse sentiva meno responsabilità.

WRIGHT N.G. gioca 9 minuti che non sono pochi ma francamente non ce la sentiamo di dare un giudizio su una prova troppo condizionata dal fatto di essere appena arrivato. Sarebbe stato nelle sue corde fare comunque qualcosa in più.

BONACINI N.E.

CANDI 5,5: meglio di Mussini, soprattutto per quanto fatto nella metà campo difensiva. In attacco però non guarda mai il canestro e non alleggerisce Della Valle dal peso e dalla responsabilità di dover anche creare per i compagni, oltre che  realizzare. Bene comunque l’atteggiamento e se non gli diamo la sufficienza è perché, al pari degli altri giovani della squadra, crediamo abbia la stoffa per fare molto meglio.

DELLA VALLE 5,5: la sensazione è che aver parecchio la palla in mano non gli dispiaccia affatto e dobbiamo ammettere che l’impegno per provare a creare per i compagni sicuramente non manca. Il nuovo ruolo finisce però inevitabilmente per snaturare un po’ il senso del canestro, la voglia di attaccare, cosa che in una squadra che non pare essere particolarmente prolifica potrebbe essere un problema. Nonostante qualche amnesia difensiva delle sue, riapre la partita con lo sfondamento subito da veterano contro Leunen. Peccato per lo 0/5 da 3 punti. Sarebbe stata una partita diversa.

REYNOLDS 6: nell’arco dei 26 minuti in cui sta in campo, ci mostra tutto il suo repertorio, nel bene e nel male. Si passa da una selezione di tiri nel primo tempo degni del miglior Dario Argento, accompagnati da un paio di provvidenziali “spazzate” sotto il nostro canestro. Si prosegue con schiacciate e rimbalzi, inframezzate dal solito rassicurante fallo antisportivo, tanto per mantenere le buone abitudini. Movimento da ballerino sulla linea di fondo e mani in tasca mentre guarda il solito Leunen segnargli in faccia da 3 punti. Le cifre però sono belle ed incoraggianti. Provate voi a capirci qualcosa.

MARKOISHVILI 6: nessuno mi toglie dalla testa che se non fosse stato costretto a rientrare cosi prematuramente in panchina a causa dei 2 falli commessi in un amen, forse la partita si sarebbe potuta incanalare in maniera diversa. E al rientro, nuova rapida sosta ai box, causa ferita in testa. Quando rientra indossa una benda in testa che avrebbe reso orgoglioso anche Chiellini (o Gregucci, per chi seguiva la Regia anni fa). Non sappiamo se siano queste le cause, il risultato però è che la mano si congela e il 2/7 da 3 punti sicuramente ha pesato parecchio.

VIGORI N.E.

CERVI 6: nel primo tempo si propone come punto di riferimento in attacco, trovando buonissime conclusioni, risultando quasi immarcabile per gli avversari. Col passare dei minuti però il calo fisico è evidente e di conseguenza il rendimento ne risente. Nel finale Il coach decide di lasciarlo in panchina probabilmente anche per la graduale crescita di Reynolds.

NEVELS 5,5: l’inizio è più che incoraggiante con qualche conclusione davvero pregevole, figlie anche della leggerezza con la quale sembra entrare in campo. Con il passare dei minuti però iniziano ad affiorare anche alcune ingenuità, figlie della poca esperienza a questo livello (deve ancora atterrare la palla stoppatagli da Ndiaye). Finisce la partita leggermente fuori giri, con un modesto 4/11 al tiro.

SANE’ 7: dimostra più lui in una partita di quanto non abbia fatto Jawad Williams in sei mesi. Fa tutto quello che immaginiamo l’allenatore possa avergli chiesto. Al di là dell’aspetto, non si fa fatica a capire che è uno dei più esperti in campo. Piacciono molto la concentrazione e la determinazione a rimbalzo. Aggiunge 9 preziosissimi punti. Se si conferma, sarà davvero un’aggiunta importante.

DE VICO 5,5: l’impatto con la serie A è durissimo. Nei primi minuti due palle perse davvero evitabili e un paio di falli che ne sottolineano, inevitabilmente la poca esperienza. Meglio nella ripresa dove non perde fiducia e con personalità mette dentro una bomba che avrebbe potuto rivelarsi decisiva.

MENETTI 6: sinceramente non gli attribuiamo particolari responsabilità nella sconfitta. La squadra deve crescere ma si sapeva. In questo, l’inserimento di Wright e la possibile crescita di Markoishvili dovrebbero agevolarlo. C’è rammarico perché in questo momento Avellino non appare certamente un ostacolo insormontabile. Pazienza.

 

 

SIDIGAS AVELLINO

WELLS 7: affidabile

FITIPALDO 6,5: può fare anche meglio

ZERINI 7: marpione

RICH 7,5: folletto

LEUNEN 7: solito

FESENKO N.E.

N’DIAYE 6: molto fumo ma niente squalifica

D’ERCOLE 6: gregario

FILLOY 5: svuotato

SCRUBB 6,5: fisicone

PARLATO N.E.

SACRIPANTI 6,5: lui vince, noi zitti