Bentornato Campionato!

Bentornato campionato!

Diciamolo, ormai non ce la facevamo più, la fame di palla a spicchi e di PR era troppa.

Ci siamo lasciati alle spalle la peggiore stagione in Serie A da quando vi abbiamo fatto ritorno. La Pallacanestro Reggiana 2018/2019 è una squadra rinnovata sotto tutti i punti di vista: Dalla Salda, Menetti ed Amedeo Della Valle hanno salutato e la panchina è stata affidata a Devis Cagnardi, che è alla prima esperienza da head coach, ma chi meglio di lui conosce l’ambiente. Anche il mercato biancorosso è stato “diverso” da quello a cui eravamo abituati; a parte Gaspardo, tutti i volti nuovi sono alla prima esperienza in Serie A ed inoltre si è andati a cercare più fisicità in determinati ruoli.

Butterfield, cecchino affidabilissimo da 40% oltre l’arco. Griffin, mix di fisicità ed esplosività, è sembrato un po’ indietro nel precampionato, ma confidiamo in una crescita. Ledo, giocatore di classe superiore: chi l’ha potuto ammirare nelle prime uscite non può che concordare che sia un mix di fisicità e tecnica, una macchina da pallacanestro quando ha la palla in mano. Ultimo arrivo in casa reggiana è Chinemelu Elonu, che porta chili ed esperienza per controllare il pitturato.

L’avversario di giornata è la Dinamo Sassari: si ricomincia proprio con i sardi, che per noi reggiani non sono avversari qualunque. Anche la Dinamo ha cambiato guida tecnica, affidando la panchina all’esplosivo coach Vincenzo Esposito,  che ha lasciato Pistoia dopo 3 stagioni. Pure per i sardi il roster è rinnovato: in cabina di regia ad alternarsi con Spissu troviamo l’ex canturino Jaime Smith, giocatore molto talentuoso e che conosce la nostra Serie A (14 pt e 4 assist di media la stagione passata); al momento infortunato, la società del presidente Sardara ha ingaggiato l’uruguagio di passaporto italiano Luciano Parodi per sostituirlo. Nel ruolo di guardia confermatissimo Scott Bamforth: il fromboliere di Albuquerque è capace di far passare una bruttissima serata ai suoi difensori, ma la passata stagione il suo limite principale è stato l’incostanza. In uscita dalla panchina ecco il primo degli ex, Stefano Gentile; quest’anno Stefano probabilmente avrà quasi tutti i minuti in campo da guardia, suo ruolo naturale. Dyshawn Pierre e Terran Petteway sono le dinamiche ali della Dinamo: Pierre giocatore più interno, che si divide tra  lo spot di 3 e lo spot di 4, è un buon rimbalzista che si integra bene con Petteway che è un’ala più perimetrale (nel 2016-2017 a Pistoia ha chiuso con un 35% dall’arco). L’ala grande è Achille Polonara, per cui le presentazioni non servono; il suo cambio è il classe 1994 Rashawn Thomas, che arriva dagli Oklahoma City Blue della G-League; giocatore dinamico ed esplosivo di 203 centimetri, è un buon rimbalzista ma non molto costante al tiro. I centri saranno Jack Cooley e Daniele Magro. Magro giocatore che può dare minuti di qualità dalla panchina mentre Cooley rappresenta un investimento importante: il nativo di Evanston vanta nel proprio curriculum due stagioni in NBA, tra cui la scorsa a Sacramento, mentre in Europa ha vestito le maglie di  Ludwigsburg e Malaga. Centro solido e granitico (208cm x 124 kg) che garantisce punti  e (tantissimi) rimbalzi nel pitturato, sarà una bella sfida per i nostri lunghi. A completare il roster il capitano Jack Devecchi ed il giovane (classe 2000) Ousmane Diop.

Reggio – Sassari è sempre stata una sfida importante e sentita e quest’anno non sarà da meno. Il loro roster punta ai playoff, ma noi, pur avendo come obiettivo una salvezza tranquilla, abbiamo la possibilità di stupire. Sicuramente le partite al Palabigi devono RI-tornare ad essere tabù per le formazioni ospiti a partire da stasera.

Forza ragazzi NOI CI SIAMO e ci saremo sempre.