Characters: Jalen Reynolds

In questo secondo appuntamento di “characters” la lente d’ingrandimento è puntata su un giocatore straniero che per il secondo anno sta vestendo la casacca biancorossa: Jalen Reynolds.

Era il 27 gennaio 2016 quando la Pallacanestro Reggiana ufficializzava l’ingaggio di Reynolds per la seconda parte della stagione, dopo aver trovato un accordo con la società US Basket Recanati per l’acquisizione dei diritti sportivi. Primo per valutazione statistica di tutta la Serie A2 con un indice di 26.8, con una percentuale del 62% da due e con il 77% dalla lunetta. Reggio con questo innesto cercava un elemento che potesse dare fisicità, atletismo e presenza in area; dopo la partenza di Delroy James e lo “scarso” rendimento di Lesic, la società cercava una spalla per Cervi.

Pochi giorni dopo il suo ingaggio, a Venezia, disputa una delle sue migliori gare in biancorosso dove realizza il suo high in campionato (21 con 6/10). Avrete invece sicuramente ancora negli occhi l’altra grande prova di Jalen, quella di una ventina di giorni fa in Eurocup contro il Galatasaray (23, 14 rimbalzi per 31 di valutazione) dove ė stato qualcosa di più di dominante.

Ma prima della parentesi italiana?

Jalen Dior Reynolds nasce a il 30 Dicembre (come Lebron James…) del 1992 a Detroit. Cresce con mamma Rachel e due fratelli maggiori, Deon e Corey. La mamma lo descrive come un ragazzo molto buono, carismatico e simpatico, un ragazzo che desidera essere un buon esempio cui ispirarsi.

Ha iniziato a giocare nella Brewster Academy proseguendo poi con la carriera universitaria a Xavier University di Cincinnati nel 2013 e ci resterà fino al 2016. I Musketeers  fanno parte della NCAA Division I e affiliati alla Big East Conference.

Nel 2016 non viene scelto da nessuna franchigia al Draft NBA e viene poi successivamente ingaggiato dalla società marchigiana dove risulterà appunto uno dei migliori giocatori del campionato.

Tecnicamente Jalen è senza dubbio un giocatore molto atletico, può contare su un fisico che gli permette in egual modo rapidità e forza; grande saltatore, è sempre pronto all’alley-oop o schiacciate. Spalle a canestro trovo che non si muova niente male, ma a volte manca di sicurezza nel gestire le situazioni, ha difficoltà a mantenere il filo del discorso con la partita e ad avere la medesima continuità.

Soprattutto dopo l’infortunio del capitano, molto del nostro futuro prossimo dipenderà dai miglioramenti e dagli umori di Jalen, perché il talento, di certo, non gli manca…