NUOVO CINEMA GRISSIN BON

a cura di Matteo Meli, Alessandro Morani e Matteo Beltrami.

Golubovic 5,5: arrivato a cavallo delle feste Natalizie tra fuochi d’artificio e social impazziti, si è rivelato una vera delusione; probabilmente non adatto al nostro gioco, non si è mai acceso, non ha fatto mai scattare la scintilla. Offensivamente ha fatto vedere anche buone cose, con un più che discreto tiro dalla media, ma dietro è stato spesso deleterio e non ha mai protetto il ferro… Di lui ci ricorderemo del Dicono di Golubovic del team Faccia Cattiva e poco altro…

Titolo del film: “Frankenstein” (1931)

Parrillo 6,5: avremmo pagato di tasca nostra per vedere la sua faccia quando ha riattaccato dopo aver parlato con Frosini. Passare dal fallimento di Napoli in B2 ad essere in campo nelle Finali Scudetto è un triplo salto mortale, ma Sasà è entrato subito nei cuori dei tifosi per agonismo ed entusiasmo. Se avesse messo anche la tripla in gara 3, dopo aver giocato e bene 8 minuti, sarebbe venuto giù il Pala…

Titolo del film: “Cool Runnings” (1993)

Gentile 6: a fine settembre a Torino è il migliore in campo insieme ad Amedeo nella conquista della Supercoppa. Illude un po’ tutti perché quello sarà l’apice della sua stagione condita da troppi infortuni e caratterizzata dall’ambiguità del suo ruolo; tribola per tutto il campionato e quando nei playoffs torna ad essere utile con delle buonissime prestazioni, si infortuna nuovamente…

Titolo del film: “Una notte da leoni” (2009)

Polonara 7,5: non ripete la stratosferica prima stagione in biancorosso, ma il suo apporto alla causa è più che positivo; gioca sempre, è quello più utilizzato da Max, e quindi un motivo ci sarà… Punti, rimbalzi e un nuovo ruolo più solido ed utile rispetto al recente passato. Talvolta si fida troppo del suo atletismo e si dimentica il tagliafuori o ha qualche amnesia difensiva, ma avercene di Achille…

Titolo del film: “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (1975)

Kaukenas 9: Eterno, grandioso, forse il più grande di tutti, il più forte di sempre. Sono convinto che anche Mike sorriderebbe al paragone e sarebbe orgoglioso del “nostro” Rimas. Stagione che rasenta la perfezione se non fosse per il doloroso epilogo.

C’è una statistica che credo racchiuda al meglio ciò che Rimas rappresenta e ha rappresentato per la squadra: ogni 2 minuti mette a referto 1 punto (…e qualcosina). E l’anagrafe dice 39. Devo aggiungere altro? Non credo.

Titolo del Film: “Lo chiamavano Trinità” (1970).

Lavrinovic 8: La classe, la tecnica, il talento non si insegnano, sono doti intrinseche che, in modo del tutto casuale, appartengono ad alcuni eletti. Nel suo ruolo, in Europa, uno dei migliori. Non smetterò mai di ringraziare chi ha reso possibile tutto questo. Due anni insieme a Darjus che nei ricordi di tutti gli appassionati avranno il peso specifico di due vite intere. Ha giocato 591 minuti in stagione, le dieci ore più belle dell’anno.

Titolo del Film: “Autumn in New York” (2000).

De Nicolao 7,5: quando trapelò la notizia del suo acquisto ad agosto dell’anno scorso il sentiment (sbagliato, sbagliatissimo ndr) comune era quello di aver preso un “onesto” giocatore, nulla più. L’addio prematuro di Cinciarini aveva lasciato un vuoto difficile da colmare e questo nome così poco roboante non aveva scaldato i cuori dei tifosi. Sono passati 10 mesi e ora di Andrea ne ricordiamo soltanto uno: il nostro piccolo grande campione Andrea De Nicolao! Impegno, lavoro, dedizione, serietà, intelligenza e lucidità il riassunto del suo primo anno a Reggio Emilia.

Titolo del Film: “Ma che bella sorpresa” (2015).

Needham 6,5: aggregato alla fine della stagione regolare. Gioca insieme ai compagni 16 partite (9 in casa e 7 fuori). In casa ha racimolato un plus/minus complessivo di + 44, fuori casa di – 64. Ottimo difensore, discreto tiratore. Nella serie contro SS è stato decisivo con il suo incessante pressing sui portatori di palla, contro AV ha dato il suo contributo nelle partite al Bigi condizionando le prestazioni di Green e Ragland. Contro Milano ha sofferto la fisicità di Kalnietis e il suo rendimento è calato. Apparizione fugace ma sicuramente positiva.

Titolo del Film: “Difesa ad oltranza” (1996).

Veremeenko 7,5: la sua stagione termina con la prestazione più brutta da quando è a Reggio. Colpa della sua generosità e dell’attaccamento alla maglia che lo portano a non risparmiarsi e a voler giocare la serie finale, quando altri, nelle sue condizioni, non l’avrebbero giocata nemmeno alla playstation. Arriva a Reggio da sconosciuto o quasi, ma impiega ben poco ad entrare nel cuore dei tifosi che ne apprezzano grinta ed applicazione difensiva, risultando rapidamente giocatore fondamentale per gli equilibri della squadra. Baluardo insostituibile.

Titolo del film: “Il Gladiatore” (2000)

Silins 6,5: il giocatore che in assoluto mi ha fatto più incazzare negli ultimi anni. Mezzi spaventosi, buona tecnica, attitudine al lavoro… Eppure manca qualcosa. Chiamatela personalità, cattiveria. Chiamatela come vi pare, ma il punto è sempre quello. Del resto il mondo dello sport è pieno di talenti inespressi e, per contro, di giocatori dal potenziale normale che hanno ottenuto più di quello che fosse lecito aspettarsi grazie alla “fame” e alla voglia di arrivare. Quest’anno non si è differenziato di molto dai precedenti: 5/6 partite nelle quali ti fa pensare di essere un giocatore eccezionale, insostituibile, e altre 30 appena sufficienti o mediocri.

In questo senso, la recente decisione di cambiare aria, ritengo possa essere la scelta migliore per provare a rimettersi in discussione e compiere quell’ulteriore passo in avanti, certamente nelle sue corde, ma che per sua stessa ammissione tarda ad arrivare. Rimane comunque il giocatore più forte visto negli ultimi due anni sul parquet… di Pesaro. Ci lascerà il ricordo di un ragazzo d’oro, estremamente educato. Probabilmente troppo.

Titolo del film:”Pensavo fosse amore e invece era un calesse” (1991)

Aradori 8: per tutti ormai Genny Savastano, dal quale ha preso ispirazione recentemente per la sua acconciatura (certi parrucchieri dovrebbero essere penalmente perseguibili, imho). Il giocatore che ci mancava, quello che non trema quando la palla pesa 15 kg ed il tempo sta per scadere, quello che se ci fosse stato lui al posto di Diener… Ma lasciamo perdere. Eppure l’inizio non è stato semplicissimo, con il coach che nelle prime partite ci teneva ad averlo vicino, nell’ultimo quarto, quando si decidono le partite. Non esattamente quello che si aspettava Pietro quando quest’estate ha scelto Reggio e la Grissin Bon. Ha avuto però la pazienza di conoscere e farsi conoscere dai suoi compagni e alla fine è riuscito a lasciare una grande impronta in questa sua prima stagione in biancorosso.

Titolo del film: “Gomorra” (la serie, 2015)

Della Valle 7,5: alcune partite straordinarie, altre meno incisive ma comunque sempre molto indicatrici del talento del quale il principino di Alba dispone e che potrà in futuro condurlo a grandissimi traguardi, possibilmente in maglia reggiana. Rimangono diversi gli aspetti sui quali lavorare, ma sarebbe strano il contrario. Va però sottolineata la volontà di applicarsi, ad esempio in difesa, non certo il suo punto di forza. Se mantiene la voglia di emergere (e non ne dubitiamo affatto), nessun traguardo gli è precluso.

Titolo del film: “Into The Wild”(2007)