Derby moment…

Non è una partita come le altre, inutile girarci attorno e gli spunti per parlare della gara di stasera sono tanti, anzi tantissimi.

Per prima cosa, il nostro momento non idilliaco, perché la sconfitta inopinata con Brindisi cambia le valutazioni che possono e che devono essere fatte; perdere un’altra volta in Via Guasco contro una squadra non irresistibile ha fatto male all’ambiente, soprattutto perché venivamo da delle prove convincenti sia in Italia che in Europa (Bayern, Cantù, Limoges).

E poi c’ė l’avversario, che non è uno qualunque: giocare al PalaDozza contro la Virtus darà ulteriori stimoli ai nostri, che ahinoi hanno dimostrato di fare fatica in quelle partite che si pensa di portare a casa facilmente, o magari contro avversari non di grido. E questo è indubbiamente un nostro grosso limite. 

La Virtus non ha bisogno di presentazioni, li conoscete praticamente tutti: dai due ex, Stefano e Pietro (anche per loro motivazioni extra), ad Alessandro Gentile che sta comunque facendo bene (quinto marcatore della lega con 17.6 ed a Varese, ad esempio, l’ha vinta lui con trenta e passa punti ). Nella posizione di ala forte troviamo Filippo Baldi Rossi, bolognese doc, e sotto canestro l’ex Real Madrid Marcus Slaughter.

Completano il roster Oliver Lafayette, Michael Umeh, guardia “razzente” con buon tiro perimetrale, il giovanissimo (18) ma promettentissimo Pajola, Ndoja e Kenny Lawson sotto le plance. Coach Ramagli, ex anche lui, si gioca tantissimo perché un’eventuale sconfitta interna, dopo la disfatta in Irpinia (- 28), metterebbe in seria difficoltà Baraldi e Bucci, che già in un paio di situazioni hanno “richiamato all’ordine” i giocatori. Questo un estratto delle parole dell’Amministratore Unico della Segafredo Zanetti Grandi Eventi pronunciate ad inizio settimana, ad alcuni giornali (Carlino, Stadio, Corriere e Repubblica): 

“E’ stata disonorata la maglia Virtus, e questo è un fatto grave che ci deve far riflettere.
Ramagli ha definito vergognosa la prestazione, per me è stata molto peggio. Una cosa del genere non deve succedere mai più, se l’approccio dovesse essere quello di Avellino allora tanto meglio mandare in campo gli juniores” …”Ma pensiamo a sabato sera con Reggio. E’ importante, per tanti motivi.
Tireremo le somme dopo la partita contro Reggio Emilia. Il girone d’andata sarà finito e valuteremo tutto. Se qualcuno ritiene di non essere adeguato agli standard richiesti basta che alzi la mano. E’ stata una prestazione che non ha precedenti da quando Segafredo è entrata in Virtus. Siamo tutti responsabili, nessuno escluso, dal GM all’ultimo della rosa”.

Come potete vedere anche in Via dell’Arcoveggio il clima non è dei più sereni, e starà ai nostri provare a portare a casa una vittoria che, inutile nascondersi, varrebbe doppio per l’mportanza dei due punti in palio e per la difficoltà del match, considerato che la Virtus davanti ai suoi 5100 abbonati ha un più che buono ruolino di marcia (5-2). Si torna a Bologna dopo quello splendido 27 dicembre 2016, che molti di voi di certo ricorderanno (vs Milano)… Ultimo incrocio con le V nere, invece, il 4 maggio dello stesso anno, con la nostra vittoria e la loro retrocessione.

I Signori Begnis, Rossi e Ranaudo alzeranno la palla a due alle ore 20.45. 

Per chi non fosse nel Piccolo Madison a quell’ora, diretta Eurosport 2 ed Eurosport Player.