Eurocup X-Files: Lokomotiv Kuban Krasnodar

Quintetto: Maurice “Mardy” Collins, Trevor Lacey, Dmitrij Kulagin, Pavel Antipov, Bryan Qvale.

Panchina: Joseph “Joe” Ragland, Dmitrij ChvostovChris Babb,Vladimir Ivlev, Frank Elegar, Evgenij Baburin, Stanislav Ilnitskiy, Ivan Nelyubov.

Coach: Saša Obradović.

Sembra proprio che la Russia sia nel destino di questa Grissin Bon; battuto lo Zenit, ad attendere i biancorossi in semifinale c’è il Lokomotiv Kuban Krasnodar di coach Saša Obradović.

Entrambe le squadre dovranno fare i conti con assenze molto pesanti: per Reggio non ci sarà Amedeo Della Valle, fermato dai problemi alla schiena, mentre per Kuban mancherà l’ala australiana Ryan Broekhoff, a causa di un infortunio al pollice destro che ne ha chiuso anzitempo la stagione.

I russi fanno della difesa, la prima della competizione per punti concessi, e dell’intercambiabilità degli esterni i loro punti di forza, oltre ad un attacco molto equilibrato, dove tanti giocatori sono in grado di far male alla difesa avversaria.

Il quintetto vede l’ala ex Knicks Mardy Collins fare le veci del playmaker, anche se il pallone viene spesso gestito dal “pesarese” Trevor Lacey o da Dmitrij Kulagin, vero e proprio eroe dei quarti di finale contro Gran Canaria.

Il talento di scuola CSKA ha sfornato due prestazioni di livello assoluto, mettendo in mostra tutto il suo talento offensivo, come si può notare dal video

I due lunghi sono il quattro perimetrale Pavel Antipov e il ruvido rimbalzista Bryan Qvale.

Dalla panchina esce come sesto uomo un nome ben conosciuto al pubblico del Bigi, ovvero quello di Joe Ragland, chiamato a dirigere l’orchestra russa con tantissimo pick and roll per innescare i tiratori, che rispondono ai nomi dell’ex Khimki Dmitrij Chvostov e dell’ex Celtics e Maine Red Claws Chris Babb, ma anche per alzare la palla al centro Frank Elegar, visto brevemente anche in maglia Olimpia Milano.

Nel video, oltre a vedere che tipologia di giocatore sia Elegar, si può notare uno degli schemi dei russi, il cosiddetto gioco “Bamberg”, così chiamato poiché molto usato dalla squadra tedesca quando il coach era Andrea Trinchieri.

Lo schema consiste nell’avere due giocatori negli angoli, mentre centralmente viene giocato un pick and roll, dove il difensore del bloccante subisce un blocco cieco per impedirgli di recuperare in difesa. In questo caso il 4, che ha bloccato cieco, si apre sui tre punti per un tiro con spazio.

Completano il roster russo il cecchino Evgenij Baburin e le ali Stanislav Ilnitskiy e Ivan Nelyubov.

Palla a due di gara 1 sul parquet della Basket Hall alle 17:30 italiane, agli ordini di Ioannis Foufis (Grecia), Seffi Shemmesh (Israele) e Marko Juras (Serbia).