Follia d’aprile

Facile, sì. Scontato, no. Perché se è vero che il branco della Leonessa arrivava da Brescia quantomai spuntato, situazione peggiorata ulteriormente dal forfait di David Moss alla vigilia della partita, è anche vero che siamo stati noi stessi i protagonisti, esattamente tre mesi prima, di una leggendaria vittoria in condizioni non certo migliori.

Ancor meno scontato del risultato è stato il modo in cui questo è maturato. Raramente, quest’anno, avevamo visto in tutti i nostri giocatori la stessa voglia di lottare, di stoppare, di strappare un rimbalzo. Potevamo uscire alla distanza. Potevamo accontentarci di alternare, come nostro solito, cose buone a cose meno buone, e contro questa avversaria sarebbe indubbiamente bastato.

E invece abbiamo deciso di mettere le mani sulla partita sin da subito. Abbiamo allungato la difesa, mantenuto alto il livello di aggressività fino ad esasperare la frustrazione dei nostri avversari, che, uno alla volta, hanno perso il controllo dei propri nervi. Prima Landry, fino a quel momento solita delizia per gli occhi, vittima (a suo dire, e nonostante la sua esperienza) del “dispettino” di Reynolds e di un secondo antisportivo sin troppo fiscale nel bloccare un contropiede; poi Vitali, asfissiato dalla difesa di un De Nicolao tornato a grandissimi livelli, e a ruota Bushati.

Abbiamo fatto correre il pallone, e ritrovato un po’ di quella sfrontatezza che a questa squadra non deve mai mancare.

Il rendimento di Polonara sta crescendo, ma da Jawad Williams ci aspettiamo qualcosa in più per diventare un fattore all’interno delle partite: il bagaglio tecnico non gli manca di certo.

Abbiamo, cosa non meno importante, visto delinearsi quelle gerarchie di cui Max è alla ricerca da mesi, ben rappresentate, a mio parere, dal minutaggio dei vari giocatori. Needham deresponsabilizzato e sgravato dal compito di costruttore dal rientro di Gentile è finalmente un giocatore che ha un suo senso all’interno di una partita. Kaukenas può essere determinante con 15-18 minuti di impiego in cui può non risparmiarsi (verbo che, per la cronaca, non conosce). E i minuti di Strautins saranno di Williams, giocatore che con questo Polonara è finanche superfluo, ma fortemente invocato durante il lungo passaggio a vuoto invernale dell’ala anconetana e oggi ulteriore pedina del nostro scacchiere.

Se la partita con Brescia, insomma, non può bastare per poterci dichiarare fuori pericolo, di certo ha saputo dare segnali importanti, con notevoli progressi rispetto al match di Pesaro dove, fino alla sfuriata di capitan Aradori, era mancata quella compattezza che è imprescindibile anche nelle partite meno impegnative.

Adesso, tutta l’attenzione va rivolta al prossimo turno. Un turno da pelle d’oca, per i vari incroci a cui assisteremo sui parquet, che potrebbe lanciare la volata finale per il terzo posto o ributtarci prepotentemente nelle sabbie mobili del centro classifica.

Col ritorno di Stefano Gentile, in arrivo più minuti da guardia per Needham? Uscendo dalla panchina il suo rendimento è cresciuto.

Ci aspetta infatti la trasferta di Capo d’Orlando. Wow. Battere l’Orlandina significherebbe agganciarla in classifica a quota 28 e quindi scavalcarla per effetto degli scontri diretti. Contemporaneamente, se Milano saprà riscattare l’inattesa sconfitta di Pistoia sconfiggendo Trento, ecco compiuto un altro aggancio. A Sassari, con la quale per ora viaggiamo a braccetto, arriva l’Enel Brindisi in preda al “Samardo effect”, e siamo sicuri che per gli isolani non sarà una passeggiata. Torino, guardando dietro di noi all’unica squadra che ci può agguantare, ha un impegno casalingo abbordabile contro Pistoia. E 24 ore dopo Avellino, per non vedersi tallonata da diverse squadre, o perfino raggiunta, dovrà espugnare il Taliercio nell’ennesimo assalto stagionale a Venezia.

Ci sono, in poche parole, tutti gli ingredienti per vivere una domenica di vera e propria passione cestistica, al termine della quale potremmo ritrovarci tanto quarti quanto noni. Non sarà decisiva, ma certamente molto importante per inaugurare quella che sarà l’april madness del Campionato italiano.

Giochiamocela così, con grinta, cattiveria e appetito. E con un pizzico, generoso, di follia. Stay tuned.