Galatasaray Odeabank Istanbul – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

GRISSIN BON

Mussini 5,5: Ancora minuti da guardia per Federico, equamente distributi da coach Menetti tra primo e secondo tempo. E’ in quest’ultimo che il giovane reggiano riesce a mettere un po’ di fieno in cascina, ma perdura la sensazione che questo livello non gli apparterrà almeno finché non segnerà i tiri che si prende. E se magari qualcuno gli spiegasse che esiste ancora il palleggio arresto e tiro… Chissà…

Wright 6,5: E’ il nostro astronauta pasticcione, come quello della canzone degli Elio. Riesce a fare cose da marziano, è capace di andare in orbita per un tap-in o una schiacciata, ma immancabilmente alterna queste giocate a errori puerili, segna canestri difficili e ne sbaglia di facili. La sua serata decolla non appena sente le critiche del telecronista, e alla fine la sua gara è davvero buona. Non sufficiente per vincere, però.

Bonacini n.e.

Candi 5,5: Alza il livello difensivo dei nostri quintetti, ma non può bastare. Il ritmo della sua crescita è probabilmente più lento del tempo che abbiamo. Coraggio, Leo!

Della Valle 5: Prima brutta prestazione del talento da Alba, che resta imbrigliato nelle reti difensive tese dai turchi, tanto che chiuderà con un bottino ben misero (6 punti e 2/10 dal campo). Se finisce spesso raddoppiato non è colpa sua, ma se in quelle situazioni la palla non esce rapidamente dalle sue mani un po’ sì. Non possiamo permetterci cali di concentrazione da parte sua.

White 6,5: La dinamite nelle gambe ancora non c’è, ma questo non gli impedisce di essere già una pedina fondamentale della squadra tanto che quando The Flight è in panca a rifiatare, la squadra ne patisce su entrambi i lati del campo. Preciso al tiro, deve però aiutare maggiormente a rimbalzo.

Reynolds 7,5: Altra splendida partita dell’ex Xavier, contrastato efficacemente solo dall’esperto Hendrix. La sua prestazione è davvero solida (19+7), ma soprattutto si consolida sempre di più l’idea che su di lui si sia trovata la proverbiale quadratura del cerchio. A Istanbul lo ricorderanno come il Demogorgone: ha braccia dappertutto, fa tanta paura, ma alla fine viene sconfitto.

Markoishvili 6: Qualcuno lo critica: perché è lento; perché segna poco; perché è brutto. La verità è che Manu è un giocatore solido e prezioso, prova ne sono i 10 punti conditi da 4 rimbalzi e 6 assist (la sua intesa con Reynolds è notevole, guardare per credere le due azioni fotocopia che hanno aperto il primo e il terzo quarto). Dispiace perché non mette mai insieme quel qualcosa in più che lo farebbe finire tra i migliori. Questione di tempo? Speriamo.

Dellosto n.e.

Sané n.g.

Llompart 5,5: Non merita un voto più alto dei suoi pariruolo, dal momento che in oltre 20′ di utilizzo non riesce a distinguersi se non per una bombetta dal gomito che si rivela un blando ricostituente. E’ solo alla seconda apparizione con la nostra casacca, ma del suo contributo c’è bisogno subito, o magari anche prima.

De Vico n.e.

Menetti 5: Rispetto all’andata, Menetti ha di fronte una squadra che difende aggressiva sul perimetro, rispetta -per usare un eufemismo- Della Valle e approfitta dei nostri continui adeguamenti difensivi per attaccarci con efficacia attraverso i tagli verso il canestro dal lato debole. Se non può migliorare le percentuali al tiro della sua squadra, potrebbe almeno prendere qualche contromossa e invece prova una ridicola 3-2 difensiva con Mussini in punta (canestro regalato) e risponde al quintettone turco insistendo col doppio play e il quintetto piccolo, lasciando così ai nostri avversari gioco facile sotto le plance. Non ci siamo…

GALATASARAY

Hardy 8: Chirurgico, serata perfetta per la guardia ex Avellino e Virtus Bologna che, come il Musso, ha vestito la maglia dei Red Storm di St. John’s. Non per niente, Kunter non se ne priva quasi mai.

Taylor 5: Pochi minuti di niente.

Yağmur 10: Avercene di giocatori così. Contro.

Hendrix 8: A differenza dell’andata, si ricorda di avere chili, centimetri e tecnica, e scarica tutto sul parquet confezionando una prestazione notevole: 18 punti e 9 rimbalzi, conditi da 4 assist e 2 stoppate. Ma noi, preferiamo ancora Jimi.

Arar 6: Quando c’è, si sente.

Renfroe 7: Quasi non lo si vede, poi guardi il tabellino per vedere se ha passato il tempo a scaccolarsi e ti accorgi che ha sfiorato la tripla doppia (10+8+10). E allora, probabilmente, stavolta proprio non era cosa.

Hopson 7,5: Conferma quanto di buono mostrato all’andata: attaccante di razza.

Summers 4: Davvero imbarazzante.

Preldžić 7: Come all’andata, ha meno spazio dei pariruolo USA ma in quello che gli viene concesso ne combina una più di Bertoldo.

Köksal n.g.

Aydın n.e.

Kunter 6,5: Aspetta che la partita volga a suo favore grazie a un roster più lungo che gli consente di mantenere alta l’intensità su tutti i 40′ minuti. Non sappiamo se riuscirà a portare a termine positivamente la rincorsa alla qualificazione, ma difficilmente questa squadra potrà ambire a traguardi importanti.