Germani Basket Brescia – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

(A cura di Massimiliano Piccinini)

Johnson-Odom 7-: fino all’episodio dei quattro tiri liberi del terzo quarto la sua gara sarebbe stata da 8 peccato però che la partita non sia finita li e che nell’ultimo quarto abbia perso lucidità intestardendosi nervosamente a volerla rimettere in piedi.

Fontecchio 6 : approccio timido e contratto (come tutta la squadra del resto), ma pian piano si scioglie e riesce a portare il suo contributo alla causa reggiana. Peccato quella linea pestata sul canestro da tre nel suo momento migliore.

Pardon 5,5: il potenziale c’è e si vede, ma alla prima di campionato si vedono anche tutti i suoi limiti da rookie; a volte indeciso sul posizionamento (soprattutto in fase difensiva) e poco efficace sui rimbalzi, ma si intravedono qualità molto interessanti.

Candi 6,5: Leo on fire è una piacevole novità per la Reggio del basket. Si prende iniziative senza timori nel nuovo ruolo che gli sta disegnando il coach. Mezzo punto in meno per un paio di falli evitabili, che di fatto lo tolgono dalla partita.

Poeta 6: paga l’inizio contratto della squadra non riuscendo ad esprimersi come vorrebbe, in compenso sfodera minuti di qualità assoluta nel terzo quarto. Forse avrebbe potuto essere utile nell’ultima frazione per far rifiatare Mekel.

Vojvoda 6: non male la sua partita dopo una preseason con alti e bassi alla ricerca di una sua collocazione nello scacchiere. Idee chiare, ma senza strafare.

Owens 5,5: nel primo quarto Cain fa di lui quel che vuole nel pitturato. Migliora sensibilmente nel resto della partita, ma dalle sue qualità atletiche ci aspettiamo decisamente molto di più, soprattutto in termini di rimbalzi e pick&roll.

Upshaw 7: prestazione solida e convincente dell’ala americana. Forse non così evidente e “bello da vedere”, ma i 10 punti e 10 rimbalzi parlano chiaro.

Mekel 6 : è un voto sulla fiducia perché ancora palesemente indietro di condizione ed affiatamento con i compagni. Arriva all’ultimo quarto con la lingua di fuori e la squadra lo paga in termini di lucidità.

Buscaglia 6- : già il fatto di vedere una squadra che gioca un basket piacevole dopo un anno infelice e tormentato come quello appena trascorso rende merito al coach, vero però che c’è ancora tantissimo da lavorare soprattutto in fase difensiva. Non raggiunge la sufficienza piena a causa di un ultimo quarto nel quale forse qualche cambio ad inizio frazione avrebbe preservato lucidità ed energie per il finale.

 

Brescia 7: vince meritatamente una sfida combattuta grazie soprattutto al primo tempo di Cain (15) bravo a mettere in difficoltà i lunghi biancorossi ed a Lansdowne (23), guardia/ala che ha fatto intravvedere grandi cose, ed al solito, intramontabile, Sacchetti (13).
Bravo Vincenzino a ruotare al meglio i suoi. Squadra più che ostica da playoff.