Grissin Bon – Buducnost Voli: le pagelle

GRISSIN BON

Mussini 4: Tra il -4 di valutazione, lo zero alla casella dei punti messi a referto, il due alle voci falli commessi e tiri sbagliati, scegliamo il quattro del suo numero di maglia perché francamente, di fronte a una prestazione come la sua, non si sa proprio a cosa attaccarsi. In difesa soffre così tanto che gli avversari lo attaccano sistematicamente; in attacco spara a salve due triple senza ritmo e convinzione. E’ il contrario del The Infré: non è buono qui, non è buono neanche qui.

Wright J. 7: Anche se le esecuzioni non sono sempre prive di sbavature, testa e corpo cominciano a viaggiare alla stessa velocità, e questo gli permette di giocare 30′ di notevole intensità e la sua ottima prestazione, prima ancora che nella doppia-doppia racimolata, sta nella grande mobilità e spirito di sacrificio messi in campo. Quando ci saremo tutti…

Bonacini 6: Gioca solo uno scampolo di partita ma lo fa con la faccia giusta.

Candi 6,5: Il suo inizio aggressivo in difesa propizia il parziale di 8-2 in avvio, poi eccede in esuberanza ed è costretto a sedersi. L’infortunio di Chris Wright lo porta però a stare in campo tanti minuti e lui non fa mancare un lavoro di quantità che si rivelerà prezioso per la vittoria finale.

Della Valle 7: E’ l’osservato speciale, e non solo con gli occhi: gli avversari si alternano sui di lui con gambe e braccia, gli arbitri lo consentono e lui inizialmente ne soffre. La sua partita si sblocca negli ultimi 40″ del primo tempo quando buca due volte in fila la difesa in penetrazione, cosa che nella ripresa gli permette di andare spesso in lunetta e di chiudere a 14 nonostante le difficoltà al tiro. Per lui anche 6 assist e tante responsabilità in regia.

Reynolds 6,5: Sembra avviato verso l’ennesima doppia-doppia quando, nel momento migliore della nostra gara, una scavigliata lo mette ko. La squadra reagisce d’orgoglio al suo infortunio, ma presto la sua assenza si fa sentire, e speriamo che torni presto a disposizione perché di un Reynolds così abbiamo bisogno come dell’aria.

Markoishvili 8: Finalmente anche il georgiano si erge a eroe della serata, soprattutto grazie a un secondo tempo strepitoso dopo che i primi 20′ li mette a servizio della squadra. L’inizio ripresa è roboante: 2 rimbalzi, 1 assist e 8 punti a fila, e alla fine saranno 17 pesantissimi punti (con 3 triple) nonostante gli arbitri che gli fischiano uno sfondamento ogni tre subiti.

Wright C. 5,5: Nemmeno il tempo di cominciare che, nel tentativo di passare su un blocco, il nostro novello regista si piglia una tranvata che lo costringe a gettare la spugna. Lì attorno, però, qualche pasticcio di troppo in fase di impostazione. Anche per lui vale l’augurio di rivederlo in salute al più presto.

Cipolla n.e.

Sané 7,5: Il francese è l’altro eroe di serata, certamente quello più inatteso: con l’infortunio di Reynolds scala rapidamente le gerarchie in campo e tanto gli basta per produrre 17 punti con un ottimo 6/9 dal campo e 6 rimbalzi. E’ l’unico insieme a Manu a segnare dai 6 metri e 75. Ti vogliamo così.

De Vico 5,5: La grande differenza con Mussini sta nel fatto che il suo tonnellaggio gli consente di stare in campo e di non sembrare un bambino in mezzo ai grandi. Per il resto, la sua prestazione è generosa ma scadente. Litiga talmente tanto con gli arbitri che gli fischiano invasione sul primo tiro libero dell’avversario: mai visto prima.

Tchewa n.e.

Menetti 8: Il voto è al risultato, senza suonare la solita campana del coach che dà il meglio in emergenza. Gli avversari, in fondo, pur non talentuosissimi stanno bene e sono molto più preparati di noi per affrontare una partita di questo livello: sono di più, più alti e più grossi. E’ risaputamente scaramantico, e allora l’unico consiglio che ci sentiamo di dargli è di cambiare santo, amuleto, girare attorno alla sedia, buttarsi il sale alle spalle, fare un fioretto….. Scherzi a parte, bravo Max, bella vittoria.

BUDUĆNOST VOLI

Ivanović 6,5: Non il mattatore che fu all’andata, ma partita di sostanza che ne conferma le ottime doti.

Šehović Su. 5,5: Dà una mano.

Barović 6: Conferma di essere, nel pitturato, il più temibile tra i montenegrini, ma la sua partita è appena sufficiente.

Šehović Se. 5,5: Dà l’altra mano.

Starovlah n.g.: Poco impiegato.

Gordić 7,5: Partitone dell’ex Roma, che prima approfitta della supremazia fisica contro Mussini portandolo spalle a canestro, poi ricuce lo strappo di inizio ripresa infilandoci più volte dalla distanza.

Bojić n.e.

Nikolić Z. 5: Ce lo ricordavamo legato, invece è proprio intero.

Gibson 5,5: Ha principalmente il compito di stare appiccicato a Della Valle, cosa che gli riesce piuttosto bene. Molto meno bene fa invece in attacco, dove sparacchia (3/13 dal campo con 1/9 da tre).

Landry 5: Qualcuno gli dica che non è Pau Gasol.

Nikolić D. 5: Dà un buon contributo a rimbalzo, ma le mani raffinate sono un’altra cosa.

Džikić 4,5: Per come si erano messe le cose dopo il doppio infortunio tra i nostri e il recupero del terzo parziale, sembrava che per i suoi la partita fosse in discesa. Invece va a casa con le pive nel sacco, e credo che anche lui si stia chiedendo come ci sia riuscito.