Grissin Bon Reggio Emilia – Banco di Sardegna Sassari: promossi e bocciati

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Mussini Federico 6,5 – buttato nella mischia dal Coach nel corso del primo quarto non lascia il segno. Seduto in panchina nel secondo quarto pare il preludio di un copione già visto.

Entra nel terzo quarto e…BOMBAAAAAA dall’angolo che rivitalizza una squadra (e un pubblico) che mai come in quel momento aveva necessità di una scossa, di un innesco. E luce fu.

Ledo Ricardo Julio 7,5 – Ledo (si legge Liiiiido, impariamo a pronunciarlo bene) si presenta al suo pubblico con una prestazione solida e, a tratti, straripante. Com’è che si dice?! Se il buongiorno si vede dal mattino…qui siamo in presenza di un Giocatore con la G maiuscola. E per fortuna che al college non sará ricordato come un “secchione” altrimenti uno con il suo talento non sarebbe da questa parte dell’oceano.

Candi Leonardo 7 – ricomincia da dove aveva lasciato. Prestazione con attributi XXL e presenza in campo che va ben oltre i freddi numeri. Anima della squadra e dello spogliatoio. E dire che sarebbe un “giovane”. Gioca con piglio da veterano e la sua crescita in poco più di un anno è una delle notizie più belle della Pallacanestro Reggiana.

Gaspardo Raphael 6 – partita complicata per il neo-acquisto della Grissin Bon. Mette il suo mattoncino ma, nel complesso, la sua prestazione è apparsa a tratti affannata e poco incisiva. La voglia di ben figurare davanti al proprio pubblico avrá forse condizionato il lungo italiano. Nessun problema, il piglio è quello giusto. Le prestazioni da raccontare ai nipotini arriveranno.

Butterfield Spencer 7,5 – giocatore eccezionale e mio personale MVP della partita. Ordinato, intelligente, bravo. Affonda letteralmente la squadra sarda scagliando cannonate da ogni dove. Da incorniciare le due triple (più una) con cui chiude baracca e burattini nel 4/4 di gioco. Punisce ogni scarico e ogni spazio che gli viene concesso in difesa. Sarà una pedina fondamentale dello scacchiere a disposizione di coach Cagnardi.

Elonu Chinemelu 7 – eccezionale in niente, bravo in tutto. E vuole essere un grande complimento. Il giocatore perfetto per completare il roster. Affidabile in attacco, solido in difesa. E non gli manca neppure quel peperoncino che, nelle giuste dosi, insaporisce la partita e intimorisce gli avversarsi. Atleticamente e fisicamente straripante. Onesto rimbalzista. Impatto molto positivo.

Riccardo Cervi 7 – finalmente (per lui e per noi) ha potuto allenarsi con continuità in preparazione e i risultati non hanno tardato a palesarsi in Via Guasco. Partita gestita con grande intelligenza da parte di Riky e del coach. Ha allenato un buon tiro dalla media distanza che potrà esserci molto utile per ampliare gli spazi nel pitturato. Si porta a casa il ferro dopo un bellissimo assist del cameriere Llompart. È questa la grinta che ci vuole.

Griffin Eric 7 – gioca con la spensieratezza di un ragazzino e questo è, al contempo, il suo miglior pregio e il suo peggior difetto. Alterna giocate strabilianti a errori (non solo tecnici ma anche di lettura) marchiani. Nel complesso, però, stasera ha mostrato di essere un giocatore molto utile e, se ben innescato, letale. Atleticamente è secondo a pochi e ha tenuto a dimostrarcelo con un paio di stoppate spettacolari. In difesa ci sono margini di miglioramento.

Llompart Pedro 7 – il cameriere ha indossato i guanti, la livrea d’ordinanza ed ha servito ciccolatini a tutti i compagni. Gioca le azioni d’attacco pensando un passaggio avanti agli altri. Mette in ritmo tutti, anche il custode del Bigi. Corre come un pazzo per tutto il primo tempo e mantiene una lucidità invidiabile. Conclude una bellissima partita con la tripla della staffa. Nel basket di oggi si tende a preferire la fisicità e l’atletismo a certe altre caratteristiche. Vedetevi le VHS di Pedro: QI cestistico sconfinato.

De Vico Niccoló 7 – quanto mi sei mancato Nic?! L’immortale ha guidato la truppa italiana (quintetto tutto di ITA) nel momento hot della partita incendiando la retina con un due triple decisive. La seconda, poi, ha dell’incredibile: storto, marcato, brutto, sporco. Ma lui è l’immortale. De Vico, what else?

Cagnardi 7,5 – esordio bagnato dai peggiori auspici: eredità pesante di uno dei coach più amato e più importante della storia della Pallacanestro Reggiana, partita tutt’altro che agevole contro una squadra, quella sarda, con un roster che lotterà per i primi 5 posti della classifica, squadra nuova e con più di un’incognita dopo una prestazione con luci e ombre.

Risultato finale 85-77 per noi.

Gestione perfetta dei cambi e lettura puntuale e precisa di ogni momento della gara. In panchina è sembrato avere un ottimo rapporto con tutti i suoi giocatori: ogni cambio due parole con chiunque fosse richiamato in panchina.

Allena, insegna, gestisce. E vince.

Solo applausi.

 

BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Bamforth Scott 7 – velocità di esecuzione illegale.

Petteway Terran 7,5 – mortifero.

Devecchi Giacomo 6 – onesto gregario.

Magro Daniele 5,5 – non incanta.

Pierre Dyshawn 5,5 – vedere sopra.

Gentile Stefano 6 – sa farsi volere bene, è indiscutibile.

Rashawn Thomas 5,5 – belli i capelli, il resto non tanto.

Polonara Achille 5,5 – spiace vederlo così timido. Aki, ti ricordiamo un leone.

Diop Ousmane s.v.

Cooley Jack 7 – non un mostro di simpatia ma efficace e solido sotto le plance.

Esposito 6 – colto di sorpresa da questa Pallacanestro Reggiana eclettica e frizzantina. La sua squadra cerca di mettere la freccia nel 2/4 e nel 3/4 ma la squadra di Cagnardi non molla. Soffre e subisce la mossa del quintetto tutto nostrano che sfodera dal cilindro il coach biancorosso.

Presenza in panchina effervescente. Meglio concentrare le energie nei time-out.

Ha la squadra per fare bene (e meglio).