Grissin Bon Reggio Emilia – Limoges CSP: Le Pagelle

GRISSIN BON

Mussini n.e.

Wright J. 7: Altra prestazione da giocatore ritrovato di un Julian Wright che fa tutto quello che vogliamo vedere da lui: segna in tanti modi diversi, muove tanto (e bene) il corpaccione, difende (rifila anche due stoppate) e grazie alla sua classe riesce anche ad innescare i compagni (3 assist). Speriamo che non finisca tutto sul più bello.

Candi 7,5: Leo sceglie niente di meno che le top 16 di Eurocup per giocare la sua miglior partita da quando veste la casacca biancorossa. Al suo ingresso, nel secondo quarto, è lui a dare la scossa a una partita fino a quel punto letargica, piazzando 5 dei suoi 8 complessivi e portando a casa uno sfondo, giocate che scavano il primo solco. Poi la solita energia, che non guasta mai.

Della Valle 8,5: Il problema, che è tale solo per noi che scriviamo, è che oramai abbiamo finito gli aggettivi. E allora facciamo parlare i numeri: 22 punti con 8/12 dal campo (4/5 dall’arco), 9 rimbalzi, 4 assist, 3 scippi e 6 falli subiti, per 38 di valutazione complessiva (quella di squadra di tutto il Limoges alla fine sarà 42). E’ il nostro leader oltre ogni dubbio e lo legittima partita dopo partita.

White 6,5: Partita oltre la sufficienza anche per The Flight, non certo la sua migliore, ma con 13 punti porta il suo mattoncino a una serata da ricordare. Al di là delle cifre, però, a un certo punto sembra aprire un conto personale con la partita, ottimo segno per un giocatore che tende solitamente a passarne ampi tratti ai margini, mentre noi lo vogliamo vedere sempre al centro del nostro gioco offensivo.

Reynolds 5,5: Aggiusta un pochettino il tabellino nel finale, ma Jalen soffre un po’ troppo i suoi fantasmi (di avversari del suo livello, in campo, proprio non ce n’erano) tanto da far arrabbiare più volte coach Menetti con alcune ingenuità tipiche del “vecchio Reynolds”. Deve ritrovare smalto ed energia.

Markoishvili 5,5: Lo staff di coach Milling deve aver studiato attentamente le ultime prestazioni europee della Grissin Bon, perché il georgiano è marcato a vista come fosse il pericolo pubblico numero uno, e infatti non riesce mai ad avere la meglio sugli esterni avversari, più freschi ed atleticamente dotati di lui. Poco male, visto che questo ha significato più spazio per le altre nostre bocche da fuoco, che hanno colpito anche per lui.

Wright C. 6: Serata in ufficio per il folletto americano che si limita a distribuire palloni ai compagni e a dare una mano a rimbalzo, senza forzare la mano in attacco. 2+1 funambolico per iscriversi a referto.

Nevels n.e.

Sané 7,5: Il francese saluta quello che è stato il suo pubblico per 3 mesi proprio contro una francese e ci piace pensare, vista la grande prestazione offerta, che sarà finito in qualche taccuino. Per lui, infatti, 13 punti con un solo errore dal campo, 5 rimbalzi e 23 di valutazione. Ora non ci resta che fargli un grande in bocca al lupo per l’esperienza che lo attende in Spagna, ad Andorra.

Llompart 8: “Pedro! Pedro! Pedro!”… Non ricordo, a memoria, un tributo spontaneo da parte del pubblico del Bigi come quello che i circa 3000 spettatori di ieri hanno riservato al play spagnolo. Merito, ovviamente, di quanto fatto vedere: 6 assist, tutti belli, tutti intelligenti, a placare una sete di playmaking vero che soffrivamo oramai da troppo tempo. Fa parte di un puzzle con troppe tessere, speriamo che questa volta chi ha il compito di farlo sappia scegliere quali sono quelle giuste da conservare e quali si possono scartare.

De Vico 7: 7 punti, 7 di valutazione… Troppo facile. Sempre presente fisicamente e mentalmente, per questo è ormai entrato in pianta stabile nelle rotazioni di Menetti e sembra non avere nessuna intenzione di uscirci…

Menetti 8: Alla faccia di chi fatica a gestire le rotazioni allargate, Max gira sapientemente 10 giocatori prima nel tentativo di trovare un assetto che abbia la giusta trazione per regolare i francesi, poi per catechizzare o semplicemente ritarare coloro che, all’interno di una partita nel complesso eccellente, mostrano ancora qualche sbavatura tattica. Molto bravo.

LIMOGES CSP

Joyce 5: Si alterna in regìa a Gibson e Hayes con scarso successo e pessima mira.

Conklin 6: Il migliore dei suoi, almeno per intensità.

Lydeka 5,5: La solita energia concentrata in 2 metri di muscoli e gomiti appuntiti, ma poco altro.

Jaiteh 5: Fisicone, ma non approfitta della serata così così di Reynolds per essere prolifico.

Hayes 5,5: Giramondo visto anche in Italia con la maglia di Cremona, si dissolve presto nella nebbia di una prestazione di squadra insufficiente.

Morency 5,5: Al di là dei numeri, per quanto fatto vedere forse avrebbe meritato più minuti in campo.

Gibson 5: Si divide con Joyce i compiti in regìa, svolgendoli altrettanto male.

Carter 5: C’è stato un tempo in cui Josh Carter fu un grande attaccante… Ma questa non è l’Epica.

Howard 5,5: C’è, ogni tanto si vede, ma non fa nulla per farsi ricordare.

Zerbo n.e.

Bouteille 6: Il talento che lo ha spinto a rendersi eleggibile al draft NBA c’è e si vede, la mano è educata, ma va troppo e folate e ovviamente non può bastare per vincere a Reggio Emilia.

Milling 5: La prematura scomparsa dell’ex giocatore, allenatore e al momento della morte presidente del club Frederic Forte è sicuramente qualcosa di più di un’attenuante per la sua squadra, che però di certo non è riuscita a tirare fuori nulla che la possa far sembrare una candidata al passaggio di questo turno di Eurocup. Al di là del giustificato motivo, partita da dimenticare alla svelta.