Grissin Bon Reggio Emilia – VL Pesaro: promossi e bocciati

Grissin Bon Reggio Emilia

Mussini: 5,5 – inserito nuovamente nello starting five il figliol prodigo inizia con un buon piglio la gara ed infila anche un paio di buoni canestri che fanno ben sperare. Purtroppo, invece, la gara del quattro in maglia bianco rossa si ingrigisce e il coach gli fa assaggiare molta panchina. L’abbiamo lasciato un paio d’anni fa sfrontato e impudente. L’abbiamo riabbracciato più consapevole e più maturo. Forse pure troppo.

Wright: 6 + – mezzo punto in meno per le tre (!!!) rimesse effettuate nello stesso modo indecente. Le prime due sono costate solo qualche brivido lungo la schiena, la terza la partita. Nel complesso, però, non demerita. Solo sprazzi del vero Wright ma sufficienti a ipotizzare un futuro più roseo del presente. La giocata pazzesca nella quale schiaccia canestro, avversario, palla sarà nella top 10 per molte settimane.

Candi: 6 – difficile dare una valutazione alla sua gara. Alterna cose pregievoli ad errori abbastanza gratuiti. In difesa rischia la denuncia per stalking, le sue braccia sono dappertutto e segue come un’ombra Moore e compagnia. Ecco, a proposito, in bonus bisogna avere meno foga agonistica e difendere più con le gambe che con la braccia altrimenti si richia di regalare punti facili agli avversari.

Della Valle: 7 – “signori, le mani…” gridava il vocalist all’Adrenaline prima di scatenare il delirio in pista e ieri sera il nostro Amedeo ha meritato davvero tutti gli appluasi che ricevuto. Abnegazione difensiva, impegno costante, mano infucoata e sopratutto tanto carisma. Il migliore in campo tra le fila biancorosse.

Reynolds: 6 + – un paio di falli evitabili nel primo tempo lo condizionano per tutta la gara impedendogli di stare in campo con continuità. L’impressione che lascia è sempre di avere dei margini di miglioramento impressionanti. Vedremo se saprà maturare a tal punto da fare il salto di qualità definitivo. A rimbalzo, sopratutto nella metà campo avversaria, è una presenza fondamentale.

Markoishvili: 5,5 – che brusco risveglio, Manu! Serataccia sotto molteplici punti di vista. Ciò che inquieta più delle perecentuali al tiro è la sensazione di non essere integrato al 100% nel sistema di gioco di Max. Naturalmente essendo solo la seconda partita del campionato è tutto più che normale.

Personalmente gli ultimi due minuti di partita, quando la palla scotta, mi piacerebbe vederelo sempre in campo tenuto conto che qualche finalino di partita teso lo ha già giocato in carriera…

Cervi: 6,5 – bravo capitan Cervi! Bella gara del nostro Ricky che conferma di poter essere una pedina decisiva nel nostro scacchiere. Sempre presente a rimbalzo (6 totali di cui 5(!) in attacco) e offensivamente molto lucido con alcuni tap-in importanti per mantenerci in partita sino alla sirena. Attimi di suspance quando si dirige verso gli spogliatoi alla fine del secondo quarto per fortuna nulla di cui preoccuparsi, solo un pit-stop.

Nevels: 6,5 – 12 punti dei sui 17 complessivi li ha messi a referto nel quarto decisivo sintomatico di un giocatore che pare essere davvero un grande agonista e un ottimo tiratore. Ha nel proprio bagaglio tecnico un palleggio-arresto-tiro da stropicciarsi gli occhi. L’ultimo a mollare con quella tripla scagliata da distanza siderale che quasi quasi ci rimette in partita.

Sané: 5,5 – si sbatte parecchio ma non basta. Nonostante chiuda con un plus/minus positivo la sua presenza in campo risulta essere più dannosa che utile. Sicuramente non possiamo accusarlo di essere timido: quando ha la palla in mano non ci pensa due volte a provare la soluzione personale. Meglio in altre occasioni.

De Vico: 5 – un’altra partita complicata sia per il basso minutaggio (meritato) che per quello che fa vedere nei pochi minuti a disposizione. Non vuole essere una bocciatura ma al momento la serie A1 sembra essere un livello troppo alto per l’ex-biellese. E dire che avrebbe davvero tutto per fare bene. Magari è lo scotto che si deve pagare per essere approdati nella massima serie.

Bonacini: s.v.

Menetti: 5 – prendere 102 punti in casa da Pesaro con tutto il rispetto paiono un po’ eccessivi. Tenere Amedeo in panchina i primi 6 minuti abbondanti del quarto periodo è stato un errore grave. E non importa se Nevels stava facendo sfracelli, sta a lui trovare il modo di farli coesistere se necessario. Un passaggio alla difesa a zona avrebbe, forse, potuto aiutare in qualche frangente.

VL Pesaro

Omogbo: 7 – ha spiegato basket per 3 quarti abbondanti.

Ceron: 6,5 – il colpo di grazia che non ti aspetti.

Mika: 7,5 – ce le ha “cantate” tutta la partita. Mika male.

Moore: 8 – serata di onnipotenza cestistica.

Ancellotti: 6,5 – si guadagna la doccia calda a fine partita.

Bertone: 6,5 – Prezioso…quasi come il suo appartamento.

Monaldi: 7 – da raccontare ai nipotini.

Serpilli: s.v.

Bocconcelli: s.v.

Solazzi: s.v.

Leka: 7,5 – fare 102 punti in casa alla Grissin Bon significa aver preparato bene la gara e aver saputo leggere con grande lucidità e intuito l’evolversi della partita. La gara in un paio di occasioni sembrava aver preso binari diversi dalla destinazione finale. Neppure sfortunatissimo in alcune circostanze.