Grissin Bon vs Red October – promossi e bocciati…

Grissin Bon Reggio Emilia


4 Mussini Federico: 5,5 – quattordici minuti in campo e tabellino appena sporco. Purtroppo un po’ pochino per meritarsi più minutaggio e/o un ruolo meno marginale nell’ingranaggio reggiano. Sbaglia un tap-in facile facile (facile per noi seduti sugli ex gradoni del PaleBigi ndr) che avrebbe potuto regalarci il -11 ed invece ci catapulta sul -5 con la tripla segnata da Cantù sul ribaltamento offensivo.


5 Wright Julian: 7,5 – partita MONSTRE di JuJu. Dai pantaloncini sembra spuntare un bigliettio della Turkish Airlines di sola andata per Istanbul ma, ciononostante, offre indiscutibilmente la migliore prestazione stagionale. Doppia doppia sontuosa (15 pti, 1o rimbalzi) condita da tante cose pregievoli e spettacolari (schiaccione 360° tipo NBA Live 2017, etc.) e qualche (poche, per la verità) sbavatura.

6 Bonacini Federico: n.e.


7 Candi Leonardo: 6,5 – ha sbagliato il numero di maglia…doveva scegliere 118. Quando c’è un’emergenza Max “chiama” Leo e lui interviene prontamente. Cambia l’inerzia del primo quarto e toglie parecchie castagne dal fuoco. Il suo contributo più che in punti va pesato in attributi…corre, difende, segna e fa giocare. + 26 di plus/minus: in case of emergency Leo Candi.

8 Della Valle Amedeo: 7 – la vera notizia è che pur facendo una partita apparentemente “normale” mette a referto 17 punti e riuslta essere il secondo top scorer delle fila biancorosse. Ormai il suo standard è talmente elevato che quando non fa gli sraordinari risulta comunque decisivo e determinante. Litiga un po’ con il ferro dalla lunga distanza ma mette le triple che contano e tutto sommato va bene così.

9 White James: 6,5 – il White 2.0 è un giocatore clamoroso per utilità e intelligenza cestitista. Mai una forzatura, sempre attento e inserito nel gioco. Parlotta spesso con i compagni per spiegare situazioni di gioco. Salterà meno in alto di prima…ma…per quello che ci serve oggi forse è certamente la pedina che ci mancava.

10 Reynolds Jalen: 7 – entra nella partita di soppiatto e impiega quasi due quarti per capire come incidere definitivamente e positivamente sul match. Chiude la gara con una preziosa doppia doppia (12 pti, 10 rimbalzi) e 20 di valutazione. Si (e ci) fa un bellissimo regalo per il suo compleanno. La cosa che più balza agli occhi è la trasformazione caratteriale di Jalen: concentrato, traquillo, sicuro dei propri mezzi.


11 Markoishvili Manuchar: 8 – MVP della partita. Esperienza al potere! Che giocatore fantastico. C’è molto di Manu in questa vittoria e non parlo solo del contributo in termini di punti (19, top scorer). Osservando la gara dagli spalti emerge il suo carisma, la sua capacità di influenzare positivamente gli altri attraverso la sua leadership. Professionista esemplare con un talento sconfinato ma che fa del “lavoro” sul campo (e fuori) il suo cavallo di battaglia. Non si può non amarlo.

12 Wright Chris: 6 – Alla fine dei conti mette insieme una prestazione sufficiente. Il tabellino recita 10 punti, 8 rimbalzi, 4 assist…però…la sensazione da fuori è stata per larghi tratti tutt’altra. Inizo sconcertante di gara (non solo per “colpa” sua, sia chiaro) che impone a Max alcuni correttivi. Tira a canestro (o al piccione?!) malino questa sera con un 4/12 dal campo (3/11 da 2 e 0/1 da 3) e non ha l’impatto positivo che gli abbiamo visto in altre gare.

19 De Vico Niccolò: 6,5 – seconda gara di fila nella quale si conquista un posto in paradiso (starting five). Ha un osso duro da gestire in difesa (Burns) ma Niccolò non teme nessuno. Il contributo che offre è prezioso. Questo è il ruolo che gli viene chiesto (non semplice): pochi minuti ma di grande intensità e di qualità. Pare abbia più fiducia al tiro e lo dimostra scagliando una tripla infuocata nel secondo quarto in uno dei momenti migliori e più concitati della partita.

All.Menetti Massimiliano: 7,5 – l’inizio gara assomiglia ad un incubo ma Max e il suo staff azzannano la partita e la indirizzano. Non sbaglia davvero una mossa stasera. Cambi perfetti, time out puntuali come un orologio svizzero. La sensazione è che Max abbia caparbiamente trovato la quadratura del cerchio e ora stia traendo i frutti sul suo lavoro e impegno.

Red October Cantù

2 Smith Jaime: 7 – Indiavolto.
3 Culpepper Randy : 6,5 – a tratti inarrestabile. Meno male che aveva il mirino non a fuoco…

4 Pappalardo Luca: n.e.

5 Cournooh David Reginald: 5,5 – fa tutto ma al rallentatore.

8 Parrillo Salvatore: 6 – gradito ritorno del “nostro” Sasà.

10 Tassone Maurizio: n.e.

15 Crosariol Andrea: 5,5 – potrebbe giganteggiare…potrebbe, appunto.

19 Maspero Giacomo: n.e.

20 Raucci Davide: n.e.

21 Chappell Jeremy Lamar: 6 – interessante a tratti.

23 Burns Christian: 7 – straordinario, peccato non giochi con noi.

25 Thomas Charles: 5,5 – insomma, rimandato.

All. Sodini Marco: 5,5 – i casi sono due…o ha scelto insieme alla Società dei giocatori sbagliati o non si capisce il motivo per cui giochino sempre gli stessi! Alla fine questa scelta non paga e i giocatori arrivano meno lucidi nei momenti cruciali del match. Perde brutalmente il confronto con il suo collega Max.