Grissin Bon Vs Umana Reyer – promossi e bocciati

Grissin Bon Reggio Emilia

Wright Julian: 6,5 – è uno dei tre che stasera ha giocato a basket nelle fila biancorosse. Croce e delizia, come ormai ci ha abitutato per tutta la stagione. Alterna canestri mirabolanti, schiacciate astronomiche ad errori marchiani ed​ inspiegabili per un professionista del suo calibro. Tira molto ma con fortune alterne. Chiude la sua gara con una pregievole – ​quanto inutile, ahinoi – ​doppia doppia (20 punti, 15 rimbalzi).

Bonacini Federico: n.e.

Candi Leonardo: 6 – prestazione stranamente anonima per il nostro golden “cinno”. Gioca 23 minuti silenziosi e senza acuti eccezion fatta per quella tripla scagliata nel secondo quarto. Lavora molto in difesa ma senza quella straordinaria efficacia alla quale ha abitutato i nostri palati fini.

White James: 7 – stasera c’era una ruolo di leader vacante in squadra e il trentacinquenne americano non si è fatto pregare per occuparlo più che degnamente. Prestazione maiuscola per l’ala americana chiusa eguagliando il suo season high (21 punti). Tira con ottime percentuali e, soprattutto, legge con esperienza ed intelligenza molte situazioni prcurandosi – trasformandoli – falli e tiri liberi. Il White ammirato quest’anno potrà essere utile anche le prossime stagioni. Chi deve farci un pensiero…valuti attentamente.

Markoishvili Manuchar: 4 – partita consigliata esclusivamente ad un pubblico adulto, possibilmente non debole di stomaco. Serata difficile da definire ed inquadrare nella carriera straordinaria di un campione straordinario. Il georgiano non becca una nota, tira con 0/7 dal campo (0/6 da tre da far sanguinare gli occhi) e, cosa forse ancor più grave, risulta abulico e disordinato in difesa.

Wright Chris: 7+ – migliore in campo per i biancorossi. Partita intraprendente e proattiva dell’americano. Mette a referto 24 punti frutto di un 10/13 al tiro da due punti. Penetra la difesa veneziana con efficacia ed apparente semplicità. Non è il play che mette in ritmo i compagni ma, almeno nelle serate in cui si mette in ritmo da solo, rappresenta una scelta affidabile e concreta.

Cipolla Alessandro: n.e.

Cervi Riccardo: 5,5 –  f​a vedere cosine interessanti ma –  per chi non capisce niente di basket come me – non sufficienti per il ruolo che dovrebbe rappresentare in questa squadra. C’è chi dice che non è ancora in forma, chi afferma che non viene utilizzato a dovere, chi racconta di un utilizzo limitato per latenti problemi fisici che potrebbero riaffiorare con utilizzi più importanti in termini di minutaggio. Forse è un mix di tanti aspetti. Tra tutti questi dubbi c’è una certezza: deve fare di più.

Nevels Garrett: 5 – dopo alcune partite viste dai gradoni di Via Guasco parte in quintetto (?) e, pronti-via scaglia una tripla da 7 metri che scheggia a malapena il ferro. Forse una delle cose migliori della prestazione, incolore e insufficiente, del folletto americano. A questi livelli pare in debito di ossigeno e qualità.

De Vico Niccolò: 6 – impatto decisamente buono sulla gara, dopo il suo ingresso in campo la Grissin Bon attraversa uno dei migliori momenti dell’intera gara esprimendo, a sprazzi, un discreto basket soprattutto in chiusura di primo tempo. Molto di quel momento è dovuto a lui, all’immortale. Non è un caso che sia il giocatore con il plus/minus migliore della squadra reggiana.

All.Menetti Massimiliano: 5,5 – l’approccio alla gara è imbarazzante da parte dei suoi e dire che – metaforicamente – avrebbero dovuto mangiare il cuore agli avversari vista l’importanza della posta in palio. Starting five inedito ma l’effetto sorpresa non sortisce gli effetti sperati. Nel primo quarto il pick n’roll avversario ci fa molto male, poi è bravo Max a prendere le giuste contromisure. A 4′ minuti dalla fine abbastanza inspiegabile, per noi comuni mortali, il cambio Julian/James (e non Julian/Cervi) fatto con un paio di minuti e 5 pesantissimi punti di ritardo.

Umana Reyer Venezia

Haynes MarQuez: 7,5 – decisivo ed immarcabile. Binomio di un certo livello.

Perić Hrvoje: 7 – un uomo solo al comando (cit.)

Johnson Dominique: 6,5 – meno male che il mirino da 3 non è a fuoco. Sempre più identico (esteticamente) al fratello Wade.

Tonut Stefano: 6 – il ragazzo si farà. Anzi, si è già fatto ed è già bravo.

Daye Austin: 7 – fortunatamente dimostra la mia stessa voglia di andare a correre alla Caprette il sabato pomeriggio. Perchè quando decide di avere voglia è una roba illegale.

Sosa Édgar: 6 – se questa è una riserva: di cosa stiamo parlando?!

De Nicolao Andrea: 6 – sufficienza per i trascorsi biancorossi. Stasera, in realtà, non si fa rimpiangere.

Bolpin Riccardo: n.e.

Ress Tomas: n.e.

Biligha Paul Stephan: 5,5 – poco utilizzato. Quando entra commette qualche sbavatura di troppo.

Cerella Bruno: 6 – più bello che bravo. Si scherza eh, Bruno.

Watt Mitchell: 6+ – forse con JR avrebbe avuto quache grattacapo in più. Presenza impegnativa sotto i tabelloni.

All. De Raffaele Walter: 6 – con il roster che ha a disposizione avrebbe potuto/dovuto fare qualcosina di meglio se si pensa che la Pallacanestro Reggiana si è presentata senza il migliore dei suoi (Amedeo Della Valle). Primo quarto nel quale è entrato un po’ di tutto, secondo quarto abbastanza caotico. Secondo tempo tosto ma senza particolari acuti. Sintetizzando: c’è più demerito della Grissin Bon che meriti della Reyer in questa vittoria. Se l’obiettivo è quello di bissare il tricolore…qualche dettaglio è da mettere a punto