Happy Casa Brindisi – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

GRISSIN BON REGGIO EMILIA 

FEDERICO BONACINI ne

LEONARDO CANDI 4,5: il suo finale di stagione in grande difficoltà prosegue con una prova priva di quel carattere che ci ha fatto innamorare di lui in questa stagione. Spesso impiegato insieme a un altro play, fatica anche nel suo marchio di fabbrica della difesa, facendosi battere più volte sull’1 vs 1 da Mesicek. Ruggito del Leone cercasi.

AMEDEO DELLA VALLE 6: palleggia tanto per muovere la difesa pugliese e provare ad arrivare al ferro, ma si scontra contro il muro fisico avversario. E se sei cercato poco (e soprattuto male…) dai compagni, il risultato non può che essere una partita di grande difficoltà per Amedeo, che dopo due soli punti nel primo tempo, riaccende la luce nel secondo tempo. Mercoledì siamo certi darà il massimo per salutare ottimamente il PalaBigi.

JAMES WHITE 5,5: partito insolitamente dalla panchina per lasciare spazio a De Vico, è un fantasma quando mandato in campo, falloso in difesa e poco audace in attacco. Non certo il Flight role player a cui ci aveva abituato… Nel quarto quarto entra in partita, anche emotivamente, tant’é che rimedia un tecnico, ma il suo squillo è troppo tardivo.

JALEN REYNOLDS 6: dopo la prestazione monstre con Torino, Jalen, poco servito e lasciato solo a lottare nella tonnare sotto canestro (il nostro gioco privilegia solamente gli esterni, con Reynolds unico lungo impiegato), non riesce mai ad essere pericoloso con la sua fisicità. Soffre tremendamente il pick n’ roll avversario, cadendo nella rete di Lydeka. Nel secondo tempo riesce a rientrare in carreggiata nella rimonta della squadra

MANUCHAR MARKOISHVILI 5: dopo la “pausa” con Cantù, si rivede il Manu in forma delle ultime partite in avvio. Nel primo tempo Reggio sono il georgiano e Chris Wright, con Manu che sfrutta il suo tiro perimetrale (trascuriamo qualche difficoltà nelle retrovie…), mentre nel secondo tempo si defila, calando ritmo e attenzione. Primo tempo da 7, secondo da 4.

CHRIS WRIGHT 6,5: da tempo sosteniamo che sia più una combo d’attacco che un vero playmaker, e la partita del PalaPentassuglia ne è l’ennesima prova. Quando decide di attaccare in penetrazione arriva sempre fino in fondo, trascinando una squadra che pare con le pile (e le motivazioni) scariche come a dire <<ehi ragazzi, io questa partita non la voglio perdere>>. Spesso, però, continua a essere troppo one-man show. Nel finale dimenticato in panchina per far posto a un Candi in caduta libera.

RICCARDO CERVI ne stagione da dimenticare per Riky

NICCOLÒ DELLOSTO ne

PEDRO LLOMPART 7: partita dai ritmi blandi per il play delle Baleari ad inizio gara, per poi prendere in mano di rabbia le redini dell’attacco biancorosso come il torero Manolete nella ripresa, col piacevole vizio del tiro da tre. Quando Reggio arriva a -3, in regia c’è lui. Una persa sanguinosa macchia la sua performance nel finale, ma è l’ultimo a mollare.

NICCOLÒ DE VICO 6: impiegato da 4, gioca una partita senza infamia e senza lode, dove mette in mostra cose buone in attacco (dove però rifiuta in alcune occasioni responsabilità che doveva prendersi) ma anche difficoltà difensive contro i 4 avversari. Dovrebbe essere più aggressivo perché ne ha i mezzi…

COACH MENETTI 5,5: se la squadra inizia male, lui è bravo a scuotere il gruppo nell’intervallo, dopo un primo tempo in cui sembravano mancare le motivazioni. È anche vero, però, che il gioco continua a essere di basso ritmo e statico, facilitando le cose a Brindisi che sfrutta le solite lacune difensive. Inspiegabile la panchina di Chris Wright nel finale

HAPPY CASA BRINDISI

SUGGS 7: ventaglio di scelte da rivedere, ma che mentalità… Quando l’impegno crea il talento.

TEPIĆ 7: c’è un motivo se ha giocato nel Panathinaikos sotto Obradovic… Leader vero e cervello della squadra.

SMITH 6,5: grande freddezza nel sfruttare i varchi e i mismatch all’interno dello scaccchiere biancorosso.

MEŠICEK 6: il pari età di Candi continua il suo percorso di crescita. Non ha lo stesso talento dell’amico Doncic, ma la chirurgia con cui gioca senza paura è la stessa. Chissà cosa mangiano a Lubiana…

CARDILLO s.v. con tutti gli inviati di bordocampo dirottati sul Camp Nou per il Clasico, non può mantenere la media di un bordocampista travolto a partita…

SIRAKOV ne

GIURI 5: non ne azzecca una, non trovando mai il ritmo.

IANNUZZI 6: l’anno scorso sembrava il nuovo crack italiano del campionato. Appunto, sembrava…all’imperfetto.

DONZELLI ne

LYDEKA 7,5: lo scorso autunno sembrava a un passo dall’approdo a Reggio. L’unica certezza è che, non appena vede la scritta Grissin Bon, si sente Sabonis e domina sotto la plance…aiutato anche dalle ampie falle nelle trincee reggiane.

PETRACCA ne

COACH VITUCCI 6,5: non ha grande talento a disposizione e il suo gioco non fa impazzire, ma i suoi, sfruttando le difficoltà coi lunghi reggiani, conquistano la salvezza.