Intervista a Carlo Della Valle

 

Carlo Della Valle e Darryl Dawkins
Carlo Della Valle e Darryl Dawkins

 

 

 

Buonasera Carlo, perché ha smesso relativamente presto di giocare?

Ho smesso presto per diversi motivi , per me il basket è sempre stato prima di tutto un divertimento e facevo fatica a sopportare i ritmi dello sport: i ritiri estivi, sempre le domeniche impegnate, alberghi e viaggi in pullman . Oltre a questo pensavo che per cominciare una seconda vita, prima smettevo e meglio facevo. Se ci ripenso è stata una decisione azzeccata, ho cominciato a lavorare e sono riuscito a costruire una realtà che mi soddisfa molto.

Dan Peterson, e non solo, ha dichiarato che lei era il play con cui Mike D’Antoni si divertiva meno..per chi, come me, non l’ha vista giocare, si può descrivere?

Come giocatore niente di che , poche qualità atletiche , ma ho avuto la fortuna di avere sempre bravi allenatori . Ero riuscito a crearmi un ruolo giocando da playmaker anche se troppo alto, e questo mi permetteva di avere linee di passaggio facilitate contro avversari giù piccoli. D’antoni rappresentava il meglio dei miei avversari del periodo ed era il massimo per me giocare contro avversari forti.

Pochi giovani italiani, tutti stranieri: non crede che se uno è forte , vien fuori ugualmente? Regole o non regole..

E’ un momento difficile per la pallacanestro italiana, mancano i soldi e le società pensano solo alla stagione attuale e quasi niente alla programmazione. Inoltre probabilmente prendere giocatori stranieri è più di moda, come è possibile che due anni fa Andrea De Nicolao sia finito in legadue e non abbia trovato una squadra disposta a fargli fare il play titolare in legauno ? Stiamo parlando di uno dei migliori play di questo campionato. Se si tolgono le regole si vedranno squadre con tutti stranieri, non credo un bene per la nostra pallacanestro.

La scelta di Reggio sulle coppe può avere impatto su scelte future di Amedeo? Che idea si è fatto di tutta la querelle Fiba – Eurolega?

Sono un ottimista , spero che tutte queste discussioni tra Fiba ed Euroleague siano l’anteprima di situazioni migliori per la pallacanestro. E’ evidente che il futuro è l’Europa. Amedeo ha già da pensare alla prossima partita, deve vivere il momento e non pensare al futuro.

E’ risaputo ci sia ottimo rapporto tra lei ed Amedeo..litigate mai?

Sono un padre fortunato , ho la fortuna di avere una meravigliosa relazione con mio figlio!!!Nulla è per caso, ce la siamo costruita negli anni, abbiamo la capacità di confrontarci , spesso partendo da punti di vista diversi, ma non basta questo a farci litigare.

C’è aspetto del gioco in cui Amedeo l’ha stupita?

Sono ammirato della passione che ha Ame per la pallacanestro, dalla sua determinazione nel voler migliorare ogni giorno. Ha la capacità di non abbattersi nei momenti difficili e riesce a tramutare ogni cosa in energia positiva.

Vi ho visti personalmente abbracciati dopo gara 7 di Finale contro Sassari…cosa vi siete detti, se si può sapere?IMG-20160331-WA0009

Gli abbracci, se sinceri, non hanno bisogno di parole…