Le due “sorprese”

Per due anni consecutivi Pallacanestro Reggiana ha dovuto inchinarsi in finale scudetto, prima al Banco di Sardegna Sassari e poi all’Olimpia Milano; a sostituirci nelle annate successive è stata la Dolomiti Energia Trento di coach Buscaglia, sconfitta prima dalla Reyer Venezia e poi dall’armata biancorossa di coach Pianigiani. Oggi si affrontano proprio queste due squadre, che sono state “sorprese” da questo nuovo campionato: fanalino di coda con solo due vittorie i padroni di casa,  mentre i biancorossi  sono due punti sopra, frutto del grande successo del PalaPentassuglia.

Il roster 2018/2019 dei bianconeri trentini ri-vede in cabina di regia, Aaron Craft, play americano che è stato ripreso dopo il terribile inizio di 0-6; ottimo difensore e passatore, può anche trovare la via del canestro pur non essendo un realizzatore (proprio lui ha deciso la gara interna con Brescia). In posizione di guardia troveremo Devyn Marble, giocatore con punti nelle mani, e che se in serata potrebbe diventare una vera spina nel fianco (chiedere a Torino); amante del tiro da fuori, sa sfruttare la taglia fisica per arrivare al ferro. Le ali nello starting five di Buscaglia sono Beto Gomes e Davide Pascolo, due giocatori che non hanno troppo bisogno di presentazioni: il primo è molto atletico e dotato di tiro dalla distanza, rispecchiando l’esatto identikit del giocatore che può rimanere il nostro rebus difensivo di giornata; “Dada” è ancora alla ricerca della migliore condizione fisica, ma sicuramente è in crescita.

Dustin Hogue è il padrone del pitturato della BLM Group Arena: il nativo di Yonkers, in questo avvio di campionato, è parso un po’ sottotono ma viaggia comunque a 10.6 pt di media ed è un altro tipo di giocatore che solitamente soffriamo. Dalla panchina Trento può fare affidamento su tutta l’esperienza di capitan Forray, il guerriero italo-argentino che in una partita così può dare un grosso contributo, insieme anche all’acciaccato Diego Flaccadori.

Ci sono minuti anche per Fabio Mian, guardia ex Cremona e Pistoia che è un ottimo tiratore da dietro l’arco. L’ultimo giocatore utilizzato solitamente da Buscaglia è Nikola Jovanovic, centro classe del ’94 ex Crvena Zvezda su cui la società bianconera puntava molto ma l’impatto col nostro campionato è stato tutt’altro che entusiasmante. Ultimi giocatori a roster ma raramente utilizzati sono il veterano Luca Lechthaler e l’ala forte Andrea Mezzanotte.

Perdendo a Brindisi l’obiettivo sarebbe stato salvarsi e nemmeno il più ottimista dei tifosi l’avrebbe considerato semplice, è innegabile. Invece questi ragazzi hanno rianimato la città perché ora si, pensiamo a salvarci che è l’obiettivo primario, ma siamo sicuri di voler porre dei limiti? Senza americani abbiamo espugnato il campo di una squadra che si trovava appaiata ad Avellino in classifica con 5 vittorie, e da questa partita avremo a disposizione anche KC Rivers in attesa che il roster venga completato.

Si dobbiamo salvarci ma chissà che il campionato non possa essere sorpreso a sua volta da questa PR. La gara di oggi sarà durissima, Trento necessita di vincere e non può perdere ma noi potremo giocare con la testa molto più tranquilla ed in una gara punto a punto questo potrebbe fare la differenza.

Concentrati fino alla fine senza mollare nulla, forza Reggiana!!