Milano – Reggio: le pagelle

(a cura di Davide Santachiara)

Mekel 5,5:
7 punti con 5 assist ma ben 4 perse. Gal ti stiamo aspettando, con fiducia, ma bisogna che ti sbrighi. La realtà dice che la squadra gira meglio quando al timone c’è Peppe piuttosto che il play ex Zenit e Maccabi. Plus/minus rispettivamente di -16 e +5 per i due play di Reggio.

Johnson-Odom 4,5:
5 punti con 2/11 dal campo e 5 perse. Houston we have a problem, ora lo possiamo dire. C’è da parte sua la volontà di limitare la sua indole di realizzatore (a cinque minuti dalla fine aveva preso 7 tiri).
Purtroppo in questa logica finisce per non fare bene né il solista né il finalizzatore; a 42 secondi dalla fine sbaglia la tripla del possibile meno tre ma non è neanche fortunato perché l’intervento difensivo del Chacho è molto al limite. Bisogna provare a trovargli al più presto uno spartito diverso.

Upshaw 6,5 :
15 punti e 4 rimbalzi che lo rendono la solita sicurezza: rimane uno dei giocatori più costanti in positivo della Pallacanestro Reggiana 2019-2020. Lotta sempre come un leone, purtroppo arpiona qualche rimbalzo meno del suo standard ma oggi si giocava con una squadra dall’alto tonnellaggio. Con 32 minuti in campo è il giocatore più utilizzato da coach Buscaglia ed è il collante tra la 1° e la 2° unit.

Fontecchio 6 :
9 punti e 5 rimbalzi per l’ex di giornata: Simone lotta, mette 3 bombe, peccato per la quarta frontale che sarebbe stata quella che poteva farci andare a -2 a pochi minuti dalla fine, ma coi se e coi ma la storia non si fa.

Owens 5,5 :
12 punti e 3 rimbalzi per Josh, che è andato bene in attacco, con alcune giocate veramente spettacolari, mentre in difesa purtroppo concede tantissimo, anche se obiettivamente la differenza di stazza con i lunghi di Milano è tanta. Per quanto le statistiche siano sempre da prendere con le pinze il suo -19 di plus/minus (in venti minuti di gioco) è il peggiore di squadra insieme a quello di DJO.

Poeta 7,5 :
13 punti con 7 falli subiti: è commuovente per grinta ed abnegazione in difesa ed attacco. Gli si possono pure perdonare due alley-hoop che avrebbero richiesto le molle al posto delle scarpe per arpionare il pallone. Purtroppo al momento è solo lui il direttore d’orchestra ad avere la sensibilità per fare suonare gli strumentisti all’unisono.

Pardon 7,5 :
Doppia doppia (10+10) di sostanza contro due lunghi come Tarczewski e Scola. Lavora bene su entrambi i lati del campo ed è il migliore per valutazione di tutta la squadra (19).
Bravo Dererk.

Vojvoda 5 :
Purtroppo il tiratore magiaro stecca completamente la parte offensiva (5 punti), ed oggi il suo contributo sarebbe servito come il pane dato un DJO abulico.

Candi 6 : “L’uomo in missione” (cit.) anche oggi si trova nei quintetti che fanno inceppare l’attacco di Milano e che permettono di recuperare gli strappi: le statistiche dicono poco della sua partita.

Diouf, Cipolla e Infante s.v.

Buscaglia 6 : Cosa si poteva fare di più? Forse togliere qualche minuto a DJO e farlo arrivare più fresco a fine gara? Peccato perché Milano è apparsa veramente imbambolata a causa degli sforzi e della trasferta di Atene: oggi l’occasione appariva più unica che rara.


Armani Exchange

Gioca la partita usando solo le prime tre marce, probabilmente a causa delle scorie della partita di Atene, giocata appena 48 ore prima. Per nostra sfortuna questo basta a portare a casa 2 punti che sarebbero stati per noi di importanza capitale.

Messina 7 : Con alcuni giocatori non al meglio prova a ruotare quintetti a ripetizione. Disperato, alla fine, pur di dare un segnale ai suoi giocatori di difendere è lui a fare fallo su Upshaw.