Non sarà la Varese dei vostri padri, però…

Troverà un Masnago incandescente e probabilmente strapieno, la Grissin Bon di scena a Varese domenica 24 alle 18,15.

Quella che doveva essere una partita semplice, contro una squadra tranquilla che nulla aveva più da chiedere ad un campionato tutto sommato mediocre, di colpo si è trasformata in un ostacolo davvero molto impegnativo.

Le motivazioni sono principalmente due.

Da una parte il grande equilibrio del campionato che sembra voler aspettare tutti, dare a tutti una speranza. Se ad inizio anno era soprattutto tra le formazioni di vertice, con 5 squadre che hanno condiviso la testa della classifica per numerose giornate, fatto mai avvenuto in precedenza, ora è tra le formazioni che chiudono la graduatoria, che a 2 giornate dalla fine vede numerose compagini in bilico tra salvezza e qualificazione ai playoffs.

La seconda è ovviamente la positiva evoluzione di una squadra che senza mezzi termini, a parere del sottoscritto, è stata decisamente la più brutta e meno organizzata tra quelle viste a Reggio in questa stagione.

Alcune variazioni nel roster e la sapiente guida di coach Moretti, a detti di molti tra i migliori allenatori del campionato, hanno fatto si che la Openjobmetis trovasse la fatidica quadratura del cerchio, che oltre a dare un senso alla parte finale del torneo, ha permesso ai lombardi di raggiungere le final four di Fiba Europe Cup, in pratica la ex Eurochallenge vinta da Reggio nel 2014.

Gli innesti strada facendo dei vari Kangur, Wright e Kuksiks hanno permesso di raggiungere un miglior equilibrio e una maggiore compattezza di squadra oltre che valorizzare al meglio le caratteristiche dei giocatori già in rosa.

L’aggiunta del playmaker Wright, visto l’anno scorso a Pesaro, ha alleggerito i compiti in regia dell’estroso Waynes, esaltandone le doti realizzative. Il ritorno dell’estone Kangur ha aggiunto quell’esperienza che mancava ed ha contribuito anche alla crescita del reggianissimo Luca Campani, autore sin qui di buonissime prestazioni, seppur condizionate da quegli infortuni che ormai sono una costante nella carriera del lungo originario di Bagnolo.

Una partenza ha invece esaltato il rendimento del lungo Brandon Davies ed è quella di Faye, sospeso per essere stato trovato positivo alla cannabis e capace fino ad allora di accumulare discrete cifre ma che evidentemente mal si completava con il lungo Usa, visto anche tra i pro con la maglia dei Sixers, che dalla dipartita del senegalese ha alzato decisamente il volume.

Il lettone Kuksiks è invece l’ennesimo tiratore proveniente dall’est Europa e specialmente da inizio 2016 sta dimostrando di avere una mano caldissima.

Completa le rotazioni l’esperto Cavaliero, in grado di dare minuti sia da regista che da guardia.

Oltre alle difficoltà ambientali e ad una formazione in fiducia, per la Grissin Bon ci saranno i soliti problemi fisici da dover fronteggiare. Nella sconfitta casalinga contro Sassari, il coach ha dato giustamente minuti a Lavrinovic e a Gentile per far si che i due possano arrivare più rodati alla post season. Le prime indicazioni raccolte ci dicono che entrambi i giocatori sono ancora parecchio lontani dallo stato di forma ottimale. A Varese si dovrebbe rivedere in campo anche Golubovic, ancora ai box per l’infiammazione al piede, mentre la presenza di Della Valle è ancora in dubbio per i problemi all’anca. Il giocatore vorrebbe essere della partita ma la ragione direbbe di non rischiare in un match non fondamentale per i biancorossi. La sensazione e che siederà in panchina per giocare magari solo qualche minuto. Vedremo.