On the road: Aquila Basket Trento

La terza trasferta stagionale ci porta nella terra delle mele, del vino buono e dei panorami mozzafiato.
Dalla sua promozione in serie A Trento è uno dei miei club preferiti: è una società ben organizzata che muove persone votate allo sport, desiderose di raggiungere obiettivi importanti nel miglior modo possibile.
La sua storia è relativamente breve ma già ricca di molti successi: nel 1995 dalla fusione di due società minori, la Dolomiti Sport B.C. Trento e la Pallacanestro Villazzano, nasce l’Aquila Basket Trento (entrambe le società militavano in Serie D).
La risalita verso più importanti palcoscenici non è stata nè breve nè lunga e ne ha dato un’impronta di successo:  grandi traguardi raggiunti con duro lavoro, fierezza e determinazione e così in cinque anni Trento raggiunge la promozione in C2, e solo due anni dopo quella in C1. Un paio di anni dopo viene promossa anche in B2. Le squadre sono sempre ben costruite equilibrando talento, esperienza e fisicità. Per arrivare in Lega Due, dopo l’eliminazione subita da Trieste nei playoff del 2009, la società comprerà i diritti del Basket Lumezzane.
Ormai strutturata con ottimi sponsor, seguita da un folto pubblico, Trento si affaccia al proprio futuro; il passo verso la massima serie è breve e arriva con la promozione nel 2014. Nel suo primo anno da neo promossa conquista un posto in Coppa Italia, arriva ai play off, e con il quarto posto e l’eliminazione di altri club raggiunge anche l’Eurocup!
Che dire, una stagione spettacolare! Per Trento il capitale umano ha fatto e fa tuttora la differenza, credo fortemente che questi risultati siano arrivati proprio grazie alle persone e all’ambiente genuino. Ha scelto giocatori giovani e meno giovani, talentuosi, esperti, fisici o tattici e ogni volta li ha resi una squadra coesa, tosta e forte.
Trovo molte assonanze con il nostro club, sarà per l’importante lavoro fatto a livello giovanile o per la tenacia e l’orgoglio con cui si sognano grandi traguardi; sarà forse anche perchè i trentini, come noi reggiani, non smettono di essere le persone vere che sono anche quando raggiungono i propri obiettivi.
Trento gioca in un palazzetto inaugurato nel 2000, il Pala Trento, che è utilizzato da sempre anche per la Pallavolo; ha una capienza di 4360 posti ed è sempre pieno di un tifo sano e corretto.
L’Aquila Basket che incontreremo domani è una squadra che si è rifatta il look: lasciato andare il buon Davide Pascolo, che a Trento è cresciuto e sbocciato, oggi punta su un mix di italiani e stranieri niente male. Porta comunque con sè la sua storia, con l’allenatore Buscaglia e con Andres Forray, ormai bandiera di questo vittorioso corso.
Incontriamo una squadra di livello, dovremo saper tenere il campo per portare a casa un risultato importante.
Tutti a Trento, magari in trentratrè e, perchè no, trotterellando.