Pep & Roll – 17 punture di spillo

(a cura di Giuseppe Pep Malaguti)

Sono passate appena quattro giornate in LBA e sostanzialmente è gia pura “tonnara”. È chiaramente presto per capire, però alcuni spunti interessanti ci sono…

  • La Virtus Bologna è partita a vele spiegate senza mai perdere un match sia in Europa che in campionato trascinata dal duo serbo Teodosic/Markovic.

  • La Dinamo Sassari sull’onda del trionfo in Supercoppa ha continuato a vincere per poi fermarsi malamente in casa con Trieste.

  • La Fortitudo Bologna vive della spinta del PalaDozza e della Fossa. In casa difficile superarla per chiunque. Fuori probabilmente ha dei limiti, in attesa del rientro di Sims.

  • Brindisi allenata benissimo da Vitucci è comunque squadra di talento. Prova ne è la bellissima vittoria al Forum con l’Olimpia.

  • La Leonessa Brescia sta giocando un’ottima pallacanestro sia in Italia che in EuroCup. Bene il reparto stranieri rispetto alla passata stagione.

  • Varese è la solita squadra difficile da affrontare. Caja è una garanzia e la difesa il suo marchio di fabbrica.

  • Reyer Venezia. Due vinte e due perse. In Europa prima vittoria ieri contro il Tofas Bursa. C’è da dire che, esclusa la partita con la Effe, le prestazioni sono sempre arrivate. Tenendo però presente il roster a disposizione una partenza troppo lenta.

  • Con l’arrivo di Ettore Messina all’Olimpia si auspicavano tutt’altra partenza…ed invece due sconfitte in casa con Brescia e Brindisi. Anche le prestazioni hanno convinto poco. C’è da dire che ci sono alcune assenze importanti e tanti giocatori nuovi.

– La Reggiana è in grande crescendo.
Dopo la partenza con due sconfitte sono arrivate due vittorie di fila. Buscaglia rimane uno dei migliori allenatori italiani ed in più può contare su un roster obiettivamente di buona qualità. Squadra ancora con grandi margini di miglioramento.

  • L’Aquila Trento ben allenata dal giovane Brienza pare essere completa in tutti i reparti. La regia di Craft è una garanzia. Pesante da digerire, soprattutto per la prestazione, l’ultimo stop in campionato a Brescia.

  • La Virtus Roma è meno negativa di come si era presentata. Gli anni passano per Dyson, ma continua ad essere il solito trascinatore. Bene anche Kyzlink. Due vinte e due perse: possiamo definirlo non male cone avvio.

  • La Vanoli Cremona in contumacia Ruzzier e con la perdita di alcune pedine fondamentali come Crawford e Mathiang pare fare un po’ fatica. Troppo presto per capire avendo giocato solo tre partite. La squadra, però, sembra avere meno qualità rispetto a quella che ha vinto le F8 di Coppa Italia ed ha disputato una semifinale scudetto.

  • Cantù ha vinto la prima a sorpresa con Brindisi forse illudendo la piazza. Pur essendo allenata da un coach del valore di Pancotto il roster ha dei limiti. Tanti rookie e alcuni italiani che conoscono poco la Serie A come Pecchia e Simioni.

  • Trieste. È già un miracolo esserci. Benissimo con le big Venezia e Sassari con tanti giocatori stranieri nuovi da valutare. L’esperienza di Cavaliero e Peric sarà fondamentale. È ancora troppo presto per capire dove potrà arrivare la squadra di Dalmasson.

  • Treviso. Non è mai semplice giocare contro le squadre di Menetti che mettono in campo sempre tanta garra. Una squadra da battaglia, Uglietti su tutti, con Logan terminale offensivo. Parecchia sfortuna, con un roster già poco profondo, per gli infortuni di Imbrò ed Alviti.

  • Pistoia. Difficile dire qualcosa in senso generale. Pochissima qualità nel roster.

  • Pesaro. Per i biancorossi valgono le stesse parole usate per Pistoia anche se ci sono un paio di interessanti giovani italiani come Miaschi e Totè.