Pompea Fortitudo Bologna – Grissin Bon Reggio Emilia: Le Pagelle

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Johnson-Odom 5,5: Parte in quarta, placando l’entusiasmo del Paladozza grazie ad otto punti messi a referto in un amen. Qui sostanzialmente finisce la sua partita: proverà ancora a essere determinante in attacco, ma non riuscirà nemmeno ad amministrare con freddezza i tiri liberi.

Fontecchio 4,5: Chi ha più meno la mia età si ricorderà della “caciotta fetecchia”, era il finto sponsor della trasmissione pomeridiana Bim Bum Bam. Un po’ per fonetica, un po’ per intensità, il nostro “caciottone” pescarese mi fa venire in mente quel prodotto lì. Ora mi ci vorrebbe l’eloquio di Bonolis per tentare di salvarne la prestazione ma… non ce l’ho.

Pardon 5: Deciso passo indietro per Dererk che non conferma le ultime buone prove e racimola solamente due punticini dalla lunetta, incapace di arginare sia Sims che Daniel.

Candi 5,5: Ritorno a casa per nulla semplice per Leonardo, tradito questa volta dal suo tiro dall’arco che finisce per innervosirlo e toglierlo anzitempo dalla contesa. Peccato, perché in avvio non aveva demeritato.

Poeta 4,5: Cercasi Poeta, disperatamente. Continua la serie negativa del play da Battipaglia, il cui apporto alla squadra manca ormai da diverse partite, su entrambi i lati del campo. Se è questo, va bene giusto per fare l’uomo spogliatoio.

Vojvoda 5,5: Impiegato un po’ a singhiozzo, non fa peggio dei compagni, ma nemmeno tanto meglio. Certo è che non è arrivato a Reggio per produrre così poco, dato che non si può certo parlare di lui come di uno specialista difensivo. E allora se sei questo tipo di giocatore, quando entri devi segnare (quasi) sempre oppure finisci seduto.

Infante n.e

Soviero n.e.

Owens 6: Forse il migliore, se di migliori si può parlare, con una doppia doppia e la solita buona presenza atletica, nonostante in difesa riesca a fare ben poco per fermare l’indemoniato Sims.

Upshaw 5: Incerto, impreciso, inconsistente. A parte dare una mano a rimbalzo difensivo, fa tutto male. Poteva essere un campione di football americano, o di atletica… Però a fargli il c..o è stato Leunen. Forse, prima che trovare degli ottimi atleti dovremmo preoccuparci di trovare dei buoni giocatori di pallacanestro.

Diouf n.e.

Mekel 6: Come Owens, gioca una partita sufficiente (14 punti e 7 assist sono un discreto bottino) ma non è il leader tecnico e carismatico di cui questa squadra ha tanto bisogno. Probabilmente è proprio vero che se avesse un po’ di cattiveria non sarebbe qui.

Buscaglia 4. Se avevamo bisogno di una conferma della fragilità di questa squadra, l’abbiamo avuta. Manca tutto: facciamo poco canestro, non ci sbucciamo le ginocchia, e alle prime difficoltà ci sciogliamo come neve al sole. Della difesa non si può neanche parlare: peggio di noi in questo girone d’andata ha fatto solo Pesaro. Ma è l’atteggiamento di questa squadra che parla per tutto. Nel primo tempo, contro un’avversaria fuori giri e stranamente sonnecchiante, ci accontentiamo di vivacchiare di minimi vantaggi chiudendo a +2. La ripresa è la solita imbarazzante resa incondizionata: neanche dopo un antisportivo + tecnico sentiamo l’odore del sangue. L’impressione è che il coach non abbia la minima idea di come invertire la tendenza.

 

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA

Tutto quello che Buscaglia non trova dai suoi giocatori, Martino lo ha dai suoi. Sims gioca una partita sontuosa, sotto le plance è inarrestabile; Aradori, quando è il momento, piazza le triple che spaccano in due la partita. Ma è Fantinelli l’emblema di una squadra non atleticamente e tecnicamente formidabile ma capace di giocare sui propri punti di forza finendo per vincere con pieno merito ed accaparrarsi la sesta piazza al giro di boa. Posizione che vale ai bolognesi l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, per altro nella parte di tabellone sulla carta più accessibile.