PRENDIAMO TUTTI I RIMBALZI

Ciao amici, con una schiacciata ed un tiro da 3 punti ci esaltiamo e guardiamo la partita di basket divertendoci, ma stasera proviamo ad entrare nella testa dei coach e capire cosa insegnano.

Si sentono tanti nomi tecnici, si parla di difesa, di blocchi, di scelte tattiche o schemi di gioco e noi quante volte vorremmo prendere una lavagnetta per fare un time out? Bene questa sera proviamo a farlo e iniziamo a pensare cosa disegnare e dire per vincere!

FACCIAMO TAGLIAFUORI E PRENDIAMO IL RIMBALZO!!!

Questo lo gridiamo dagli spalti e dalla panchina ma proviamo a domandarci cosa dobbiamo fare per prendere un rimbalzo in più, magari quello chiave della vittoria. Diamo un significato a queste parole e proviamo ad allenare per migliorare la squadra. Quando parliamo di tagliafuori dobbiamo cercare il contatto con il diretto avversario, dobbiamo negargli o ostacolargli la corsa ed il salto per prendere il rimbalzo offensivo, porci col corpo tra lui ed il canestro,  ma spesso ci sbagliamo e diamo la colpa ai nostri lunghi di non aver preso la palla: se ci pensate stiamo giocando di squadra e se in attacco pretendiamo di giocare in 5 allora perché a rimbalzo non valutiamo la stessa cosa?

Innanzitutto creiamo la mentalità di lottare su ogni pallone perché la voglia di prenderlo, di strapparlo, di “mangiarlo”, aumenta del 50% la possibilità di conquistare il possesso, poi aggiungiamo le responsabilità, la tecnica e andiamo in 5 a rimbalzo. I nostri uomini d’area  (il n°4 “l’ala forte” e il n°5 il “centro”) sfrutteranno la loro stazza ed altezza per dominare sopra il ferro, ma i piccoli (il n°1 “il play”, il n°2 “la guardia” ed il n°3 “l’ala piccola”) dovranno preoccuparsi di catturare i rimbalzi lunghi e i palloni toccati più volte sotto il tabellone ricaduti fuori dall’area. Qui sotto vi facciamo un esempio con un tiro (n°2) da 3p sbagliato che rimbalzando sul ferro spesso finisce lontano dall’area dei 3 secondi: in questo caso diventa fondamentale il lavoro difensivo degli esterni.

Nel grafico vi evidenziamo la zona dove potrebbe cadere la palla dopo il rimbalzo sul ferro e possiamo capire come il solo lavoro dei nostri lunghi non sia sufficiente. In questo disegno vi facciamo vedere l’errore dei due difensori del numero 1 e 3 che troppo schiacciati verso il ferro sarebbero in ritardo;

 

 

 

 

Nel prossimo invece mostriamo la giusta difesa per avere il dominio dei “tabelloni”, con i difensori degli esterni impegnati col cosiddetto ”tagliafuori” sul diretto avversario per avere un vantaggio e anticiparli nella corsa verso la direzione presa dal pallone.

 

Questo è solo un esempio poiché ci possono essere varie situazioni, ma noi vogliamo porre l’attenzione su due occasioni di miss match, cioè quando una guardia difende un “centro”  in seguito ad un cambio difensivo col compagno oppure ad una rotazione. In questo momento la diversa grandezza e forza fisica genera un grande vantaggio all’attacco, ma noi non possiamo alzare bandiera bianca e dobbiamo trovare una soluzione. La mentalità di lottare, sempre necessaria, dovrà essere raddoppiata e il piccolo dovrà battagliare con tutte le sue forze per ostacolare il lungo avversario: dovrà  negargli un facile salto o impedirgli di guadagnare spazio spingendolo col corpo il più lontano possibile, mentre i compagni “lunghi” cercheranno di prendere lo slancio per saltare sopra la testa di tutti e catturare il rimbalzo. In casi estremi ci troviamo col “centro” opposto in una posizione di vantaggio davanti al piccolo che non potrà fare tagliafuori, ma dovrà “spingere” l’avversario sotto canestro con il “tagliadentro” e confidare nell’aiuto dei compagni per catturare il possesso palla.

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Nel grafico possiamo vedere come il difensore X2 dovra’ spingere il n°5 mentre il difensore X5 arriverà saltando sopra tutti per dominare il tabellone, mentre tutti gli altri avranno le stesse responsabilità sui rimbalzi fuori dall’area.

 

 

Ora rimbocchiamoci le maniche (ops.. nelle canotte di gioco non ci sono), tiriamo fuori i gomiti a andiamo a lottare per prendere i rimbalzi!

Coach Flavio Fioretti