Red October Cantù – Grissin Bon Reggio Emilia: le pagelle

GRISSIN BON

Candi n.g.: La sua stagione è finita già qualche partita fa, i motivi non li conosco se non che, per lui che sarà il nostro playmaker anche per la prossima stagione, può essere importante anche guardare da fuori, e imparare.

Della Valle 7,5: Con un primo tempo da 9 in pagella, fatto da 24 punti e un manifesto strapotere offensivo, ci aveva illuso di poterci condurre a una vittoria francamente difficile; con un secondo da 6 stiracchiato, invece, il suo career high stagionale non verrà ricordato come la partita più indimenticabile mai giocata con la nostra canottiera. Certamente, sarà più difficile che a Reggio ci si possa dimenticare di lui.

White 6,5: Inaugura la partita con delle palle perse (alla fine saranno 18 di squadra) propiziandone 3 a causa di alcune esitazioni di troppo in attacco. E dire che le sue cifre gli consiglierebbero di tirare ben più spesso. Peccato, perché con 11 punti, 6 rimbalzi e 7 assist la sua è stata una partita di grande sostanza.

Reynolds 5,5: L’avvio è ottimo, e questo fa ben sperare perché con questo assetto Reggio dipende da lui come dall’acqua delle borracce. Ma, proprio nel match più importante, i nervi tornano a prendere il sopravvento e Jalen viene facilmente cucinato dai lunghi avversari. Clienti, va detto, particolarmente scomodi…

Markoishvili 5,5: Premiato a inizio partita per il suo passato scintillante giocato da giovane con la maglia canturina, il georgiano si fa sopraffare dall’emozione e, a parte un paio di acuti, non è mai un fattore nella partita.

Wright 4,5: 4 assist e 4 rimbalzi non giustificano i 26 minuti passati sul parquet, perché Chris già dall’inizio appare spaesato, così come a essere fuori fuoco è anche il suo mirino. C’era bisogno dell’eroe di Coppa, e invece purtroppo per noi ne è scesa in campo la brutta copia.

Cipolla n.e.

Cervi 5: Un voto in più per le tre stoppate, che paradossalmente mi portano a una considerazione: se per stoppare salta, perché non può farlo negli altri fondamentali del gioco? Ancora una volta, partita da 2 rimbalzi (che “sporcano” la media di 3 rimbalzi a partita a cui viaggiava…), particolarmente significativo è quello perso a fine 3/4 contro un Ellis (201 cm) già tagliato fuori, che ha portato alla conseguente tripla spezza-gambe. Scoraggiante.

Llompart 5,5: Come altre volte, prova a mettersi in partita con qualche iniziativa offensiva. Tentativo mal riposto. La sua prestazione sale poi leggermente di livello, ma pur contro una difesa non sempre impeccabile non riesce a essere quel faro illuminante che potrebbe essere.

De Vico 6: Tenta sempre di giocare d’astuzia, anche se ancora non vota per il Senato, e infatti i senatori canturini lo tengono ai margini di una partita in cui commette 4 falli e mette a referto solo un paio di canestri.

Menetti 5,5: Se avesse provato a imprimere alla partita un ritmo diverso da quello del “corri e tira” che tanto piace ai nostri avversari, chissà, forse staremmo parlando di un risultato diverso. Ma, a parte questo, gli si può imputare poco: a parte il Della Valle della prima frazione, non trova sostanzialmente altri trascinatori e, infatti, la difficile impresa di condurci ancora una volta alla post season finisce qui, non senza alcun rammarico, ma certamente non relativo a questa partita.

RED OCTOBER

Smith 6,5: Lascia ai compagni le cose mirabolanti, ma sale di colpi lungo il corso del match confermandosi ancora una volta una delle scelte di mercato più azzeccate di questa stagione per i brianzoli.

Culpepper 8: Fromboliere pazzesco, con i suoi canestri l’americano uscito dall’Università di Texas El Paso (dove condivideva la cabina di regia con una recente conoscenza del nostro campionato, ovvero Julyan Stone di Venezia) è stato determinante per la vittoria perché, a differenza del nostro Amedeo, non ha mai smesso di segnare.

Cournooh 6: Una bomba pesante, che è pienamente nelle sue corde, e poco di più.

Tassone n.e.

Crosariol n.g.

Maspero n.e.

Chappell 5,5: Sta in campo soprattutto per mettere la museruola a Della Valle: non ci riesce, ma non serve.

Burns 8,5: Non sbaglia una singola giocata, infila i muscoli in qualsiasi pertugio, le sue mani sono sempre più veloci delle nostre, facendoci tanto, tanto male. Brucia, e noi, freddini, ci squagliamo.

Thomas 7: Quando decide di fare una cosa, c’è poco da fare, semplicemente la fa. E’ un giocatore pittoresco, ma è anche fondamentale nel pitturato e questo, per la sua squadra, è quello che conta.

Ellis 6,5: Il mini-pivot canturino alterna cose buone a cose meno buone, ma grazie ai 6 rimbalzi catturati in attacco piazza alcune zampate letali, sportivamente parlando.

Sodini 7: Gli manca il “grande ex” Sasà Parrillo, ma il di là di questo si vede che i suoi giocatori stanno decisamente meglio dei nostri, tanto che può permettersi di ridurre all’osso le rotazioni e di non fare mai raffreddare la vena dei suoi interpreti. Nella ripresa aggiusta una difesa distratta, soprattutto su Della Valle, e questo gli basta per portare a casa una vittoria importantissima in chiave play off.