REGGIO EMILIA – TRENTO: le pagelle

GRISSIN BON

ARADORI 4,5: il vero voto sarebbe non giudicabile, perché in realtà il capitano questa sera non ha proprio giocato. Solo tre tiri dal campo in trentuno minuti di utilizzo, nemmeno nella categoria aquilotti. Ancor più gravi, sono però l’apatia e la sconcertante mancanza di mordente. Mettiamola così, da bravo capitano, si dimostra solidale con gli ultras, aderendo allo sciopero. Che però doveva durare solo il primo quarto…

NEEDHAM 5: il coach decide di farlo partire dalla panchina, probabilmente per togliergli di dosso un po’ di fari che le ultime prestazioni deludenti avevano acceso su di lui. Il risultato non è però quello sperato, perché la prestazione che ne scaturisce, è anonima e le zero conclusioni tentate ne sono solo una minima dimostrazione. Gioca senza personalità. Depresso.

POLONARA 6: buona prestazione, di sicuro in crescita rispetto alle ultime uscite. Il “discorso” difesa rimane rivedibile, però per ora ci accontentiamo di aver rivisto un Achille convinto in quello che fa ed efficace a rimbalzo.

REYNOLDS 6: la sensazione è che abbia mezzi per fare grandissime cose e la certezza granitica che se non capisce in fretta 2-3 concetti basilari, queste grandissime cose rimarranno solo un enorme rammarico. Intendiamoci, il ragazzo è giovane e si farà. Deve però prendere coscienza velocemente che se vuole essere un giocatore importante per questa squadra, non può autoescludersi con falli banali come almeno 3 dei quattro commessi stasera. Per il resto, è il solito spettacolo di potenza, atletismo ma anche tecnica, leggasi i 3 assist messi a referto.

DELLA VALLE 5: non gioca con la solita sfrontatezza, proprio nella serata in cui ce ne sarebbe stato dannatamente bisogno. In difesa soffre l’atletismo degli esterni trentini, cosa peraltro prevedibile. Rimane insolitamente distante dal fulcro del gioco. Speriamo si sia trattata di una serata storta.

DE NICOLAO 6,5: il coach gli consegna le chiavi della squadra, e lui risponde smazzando 10 assist, dato che nessun reggiano aveva mai messo insieme negli ultimi due anni. Aggiunge anche 9 punti e 5 rimbalzi, oltre alla solita attitudine difensiva. Peccato per qualche palla persa di troppo, ma in generale lancia un messaggio molto chiaro su quella che dovrebbe essere la nuova gerarchia al timone.

STRAUTINS N.E.

KAUKENAS 7: partita esemplare, nel vero senso della parola. Dimostra, neanche ce ne fosse bisogno, di essere superiore. A tutto e a tutti. Sempre la stessa faccia, sempre la stessa grinta, che si giochi contro Milano o nella consueta amichevole del mercoledì. Non c’è bisogno di aggiungere altro.

CERVI 6: partita onesta di Riccardo che ad onor del vero, da quando è arrivato Reynolds a dargli man forte sotto i tabelloni, di partite ne ha sbagliate ben poche. Intendiamoci, niente di trascendentale e certamente può far meglio, specialmente a rimbalzo. Rimane comunque uno dei pochi a portare a casa la pagnotta.

WILLIAMS 5,5: la prima cosa che balza agli occhi è il controllo e l’estrema calma con la quale giochi. Sinceramente pure troppa, nel senso che è molto chiaro che sia un giocatore che si accontenta di quello che “arriva”, senza forzare le situazioni. Un ottimo gregario di lusso, perfetto per quando le punte della squadra fanno il loro dovere, un po’ meno in partite come stasera. Un piccolo passo indietro nell’efficacia difensiva, rispetto alle final8.

MENETTI 4,5: stasera la squadra ha dimostrato un pessimo atteggiamento. Avremmo digerito una sconfitta 65-60, ma non subire 87 punti in casa da una squadra tosta e volenterosa ma non certo dal talento paragonabile al nostro. E invece la squadra è sembrata troppo “fighetta” e poco disponibile al sacrificio e a difendere duro, al netto delle evidenti caratteristiche dei giocatori che non vanno certamente in quella direzione. In particolare, pensiamo che debba chiudersi in spogliatoio con Amedeo, Pietro e Rimantas e cercare di trovare un accordo ed un intesa che possa essere condivisa e di reciproca soddisfazione, perché senza l’accordo e la sintonia dei nostri tre leader, non si va da nessuna parte.

 

TRENTO:

FLACCADORI 5,5: impalpabile

HOGUE 6,5: reattivo

GOMES 5: impreciso

LECHTALER N.E.

FORRAY 6: gestisce con esperienza

MORASCHINI: vedi Flaccadori

BALDI ROSSI 8: dominante

CRAFT 7: controlla senza strafare

MARBLE 6,5: discreto in tutto, eccezionale in niente. Comunque utile

SUTTON 7,5: duro, brutto e cattivo. Forte a rimbalzo e tosto in difesa. Praticamene quello che sarebbe servito a Reggio.

BUSCAGLIA 7,5: in settimana premiato come miglior coach italiano. Legittima il premio.