REGGIO – SASSARI: le pagelle

GRISSIN BON

MUSSINI 6: tiene bene il campo anche grazie alla protezione della difesa a zona che l’aiuta a sopperire a quella che non è certamente la sua specialità. In attacco si limita a cose semplici senza forzare niente. Sulla sirena del terzo quarto, mette dentro un siluro da metà campo che rinfranca pubblico e squadra, cambiando la storia del match.

WRIGHT 6: nel primo tempo rivediamo il Julian abulico e sfuocato di un mese fa, incapace di scelte offensive oculate e svagato in difesa. Nel secondo tempo aumenta di 3 marce la propria andatura, facendo vedere tutto il suo potenziale e per poco non gli riesce la giocata del campionato con una piroetta che avrebbe fatto impallidire la Fracci. Lo 0/4 ai liberi dell’ultimo minuto procura a tutti i presenti più di qualche brutto presagio che per fortuna si squagliano davanti alla prodezza di Della Valle.

BONACINI 6: anche stavolta si fa trovare pronto e nei tre minuti in cui calca il campo cattura un rimbalzo ma soprattutto è autore di due belle difese sul miglior giocatore avversario, Bamforth, subendo anche uno sfondamento.

CANDI 7,5: partita da veterano per Leonardo che non a caso viene preferito al più esperto Llompart nei concitati minuti finali. Soprattutto, sorprende per la personalità e la fiducia nei propri mezzi che ne fanno un giocatore molto più maturo ed affidabile di quello che timidamente esordiva in serie A, nello scorso Ottobre. Apprezzabili soprattutto i miglioramenti in fase offensiva.

DELLA VALLE 7: inizia a mostrare chiaramente gli effetti della stanchezza, di chi ha tirato per mesi il carro, se non da solo, comunque in primissima linea. I grandi giocatori sono però quelli che anche all’interno di una serata negativa riescono a fare qualcosa di importante. Il canestrino che mette dentro a un secondo dalla fine è qualcosa di più che importante.

WHITE 7: in assoluto il più continuo di tutta la squadra nell’arco dei 40 minuti. Partita silente come ormai ci ha abituato, nella quale senza che quasi ce ne accorgessimo, realizza 13 fondamentali punti, figli del 5/5 con la quale termina l’incontro. Migliorabile a rimbalzo, però bene in difesa dove limita Pierre a 2 soli punti. Bella certezza.

REYNOLDS 4,5: anche lui come Della Valle pare decisamente in debito di energia. A differenza di Amedeo però, oltre alle energie fisiche, sembra anche scarico a livello mentale e lo sciocco fallo tecnico preso nel terzo quarto, non è altro che un déjà vu di quello che era, che ci eravamo illusi non fosse più ma che probabilmente è ancora.

CERVI 5: ritrovato il quintetto, l’inizio sembra neanche malaccio, con tre rimbalzi catturati in poco tempo. Invece che essere l’antipasto di una serata promettente, si rivelano il piatto unico di una serata che ne certifica, ancora una volta, la lontananza dalla condizione migliore.

NEVELS 6,5: le percentuali sono quelle che sono, scarse come scarso è stato l’impatto iniziale. Nel finale è però tra quelli che danno la scarica a tutta la squadra per ricominciare a credere di poter vincere una partita che sembrava pesantemente compromessa.

LLOMPART 6: generalmente è il classico giocatore le cui cifre non rendono giustizia all’impatto avuto sul campo. E anche stavolta è cosi ma all’opposto. I 6 falli subiti e gli altrettanti assist gli valgono una valutazione di 14, seconda solo a quella di James White ma in realtà la partita odierna ne sottolinea i limiti realizzativi che, Pesaro a parte, già conoscevamo. Nel finale Menetti gli preferisce l’esuberanza e la freschezza fisica di Candi.

MENETTI 6,5: in una serata storta per molti giocatori, portiamo a casa una vittoria brutta e sofferta, quanto preziosa. L’assenza di Markoishvili è una difficoltà che va oltre l’aspetto tecnico. L’incostanza di Wright aggrava ulteriormente la situazione. Ha il merito di dar fiducia e rigenerare Nevels che lo ripaga con una ripresa di energia e guizzi importanti. Ci mette del suo con alcune scelte azzeccate come la marcatura iniziale di Della Valle su Polonara, in modo da poter spendere White su Pierre, probabilmente il giocatore più in forma dei sardi.

 

 

BANCO DI SARDEGNA

SPISSU 7: quasi infallibile

BOSTIC 5: ma Randolph è davvero peggio?

BAMFORTH 6: genio e sregolatezza

PLANINIĆ 5: impalpabile

DEVECCHI N.E.

PIERRE 5: il grande assente

JONES 7: l’ultimo a mollare

STIPČEVIĆ N.E.

HATCHER 5: in linea come il resto del campionato: deludente

POLONARA 5,5: non si fa rimpiangere particolarmente

PICARELLI N.E.

TAVERNARI 6: se avesse anche il fisico da giocatore, oltre che le mani…

PASQUINI 5,5: neanche troppo fortunato