Reggio – Trento: le pagelle

Johnson-Odom 4.5: non festeggia nel migliore dei modi il suo compleanno (eufemismo). Serata peggiore da quando è in biancorosso con poca difesa su Blackmon all’inizio e zero canestri dal campo…

Fontecchio 5/6: nel primo tempo è uno dei più positivi con un paio di bombe consecutive che chiudono il primo break ospite. Nella ripresa trova meno spazio e fatica come tutto il gruppo

Pardon 5.5: già è difficile per giocatori esperti o europei trovare le misure al campionato, figuriamoci per un rookie alla prima esperienza…serve tempo e pazienza perché le potenzialità ci sono!

Candi 6.5: seconda gara convincente del ritrovato Leo. Molto più in fiducia rispetto a qualche mese fa, si fa vedere in ambedue le fasi

Poeta 7: entra nel peggior momento e con la sua proverbiale grinta mette a posto le cose. Una sua rubata manda in visibilio il Bigi, poi nel secondo tempo fatica un po’ fisicamente, ma alla fine con lui in campo è +5 con 9 assist (di cui un tunnel ad un avversario…)

Vojvoda 7.5: la nota più lieta della serata. Gioca con la faccia giusta, difende e segna…già idolo del pubblico?!

Infante N.E.

Soviero N.E.

Owens 6: conferma dopo Brescia un po’ troppa leggerezza ed in un paio di occasioni potrebbe schiacciare invece di fare un tiretto timido. Bene qualche gioco a due, ma anche tante sbavature

Upshaw 5.5: sfiora la doppia doppia nuovamente, ma a sto giro tira con neanche il 30%. Solido, però anche piuttosto impreciso…

Diouf N.E.

Mekel 5.5: qualche lampo di classe, ma anche tante ombre dovute senza dubbio al ritardo di condizione ed alla conoscenza con i compagni.
In difesa non si dimostra insuperabile, ma non ci sono dubbi che con il tempo migliorerà anche il suo rendimento

Buscaglia 5.5: tarda a chiamare time out ad inizio quarto quarto con Trento che ci supera senza difficoltà, e con il senno di poi “cavalca” troppo DJO in serata storta. È la seconda giornata anche per lui ed in sala stampa ci è parso molto lucido nell’analisi e consapevole dove dover intervenire.

 

Trento 6.5: la truppa di Brienza vince con merito una gara equilibrata perché si dimostra più avanti nella chimica di squadra.
Decisivi il Blackmon del primo tempo, Mezzanotte (17) e l’apporto di Ale Gentile nell’ultimo periodo.