Reggio – Venezia: le pagelle

(A cura di Meli Matteo e Giuseppe Pep Malaguti)

 

Johnson – Odom 5.5: siamo un po’ alle solite ovvero fa e disfa, più disfa che fa, alla velocità della luce. Forza meno di altre volte, ma risulta comunque impreciso

Fontecchio 7: gioca, fino a quando non esce per un problema fisico, una buonissima gara dove recupera palloni e tira bene dal campo. Congratulazioni ancora per la settimana appena trascorsa che ricorderà per tutta la vita…

Pardon 6: alterna buone cose a ad altre ingenuità, ma si vedono segnali di miglioramento. Poco tutelato dagli arbitri, non solo ieri sera

Candi 6.5: volitivo e preciso al tiro. Buon momento per Leo

Poeta 5: al contrario di chi lo precede in queste pagelle sta vivendo una fase di difficoltà. Alla seconda gara consecutiva sottotono, non riesce a dare un contributo positivo

Vojvoda 5/6: discrete percentuali, ma troppo discontinuo all’interno del match per il tipo di giocatore che è…

Infante s.v.: due minuti in campo

Owens 6: perfetto al tiro, ma fatica troppo contro una delle migliori coppie di pivot della Lega. Comunque “realizza” un 25 di valutazione

Upshaw 4.5: partita storta sotto tutti i punti di vista; condizionato dai falli non fa quasi nulla di giusto

Mekel 6: disputa un buon primo tempo ed all’inizio è il migliore, ma subisce troppo sul p&r avversario De Nicolao. 8 assists, ma 3/12 dal campo

Buscaglia 5.5: contro una delle squadre più forti dello stivale non è semplice, lo sappiamo tutti, però non piace il fatto che al secondo break avversario la squadra non reagisca e si sciolga. E non è la prima volta…

Venezia (8) piazza la sua prima vittoria stagionale in trasferta giocando molto bene.
Per De Raffaele è un successo fondamentale: ”è uno squillo importante da parte della squadra, una vittoria cercata e voluta”.
I campioni d’Italia erano sostanzialmente spalle al muro per via di una classifica complicata.
Una squadra attenta e concentrata per tutta la durata del match, con tutti i giocatori coinvolti in formato EuroCup. L’impressione è che quando conta davvero vincere gli orogranata rispondono e approcciano il match nel modo giusto.
De Raffaele ha trovato un assetto diverso con Mazzola nel ruolo di “cinque” strappando in questo modo la partita, aprendo molto il campo; i due pick&pop con relative triple, due di fila, dell’ala della Reyer hanno tracciato il cammino verso la vittoria.
Tanti tiri aperti e ben costruiti sono stati la chiave del match.
L’Umana chiude con un incredibile 17/26 da oltre l’arco, ossia il 65%. Anche a rimbalzo un netto dominio, i lagunari ne catturano 37 (13 dei quali offensivi), contro i 23 degli avversari.
Il coach livornese chiude sottolineando “il desiderio dell’attenzione” che hanno messo i suoi giocatori nel rettangolo di gioco.