Chi resuscita dal derby di Pasqua?

Premettendo che la domanda posta nel titolo non è un test per l’ammissione alla prima comunione, ma un sottolineare l’estremo bisogno di un segnale di svolta per entrambe le tifoserie, andiamo a vedere insieme l’avversario di oggi.

Le V nere a Marzo hanno messo a segno un doppio colpo da prima pagina: Mario Chalmers, due volte campione NBA con la canotta degli Heat, è il nuovo play/guardia, mentre la panchina viene affidata a Sasha Đorđević; la formazione bianconera sembrava aver svoltato: un paio di vittorie in campionato e le Final Four di Champions League conquistate battendo Nanterre, poi le rovinose cadute al PalaDozza contro Pistoia e Brindisi.

Il coach serbo dovrà scegliere sei degli otto stranieri a disposizione, e i due “trade-off” da decidere riguardano Kelvin Martin e Kevin Punter per il ruolo di guardia/ala, mentre Yanick Moreira e Brian Qvale lotteranno per il ruolo di centro. In quintetto dovrebbero partire certamente Tony Taylor nel ruolo di playmaker, Amath M’Baye in ala grande, Dejan Kravić come centro e l’ex della partita, nonché capitano del nuovo corso virtussino, Pietro Aradori.

Bologna per qualificarsi ai playoff ha bisogno di vincere tutte le partite che rimangono da qui al termine della stagione, oltre a sperare nel crollo di una tra Trento, Trieste, Avellino e Sassari.

Reggio arriva a questo derby dopo la prestazione incommentabile di Trieste; fortunatamente Torino si è imposta al PalaCarrara, ma il discorso salvezza è tutt’altro che archiviato; per dipendere solo da se stessi è necessario vincere un paio di partite, e conquistare il derby sarebbe certamente un ottimo inizio, oltre che una grande iniezione di autostima.