RICOMINCIAMO!

Ed eccoci di nuovo qui…

Supercoppa Italiana, appetitoso aperitivo di una stagione che si preannuncia avvincente e ricca di grandi sfide, benché quest’anno sia venuta meno la ribalta europea per le note vicende che ormai neanche più ci interessano. Adesso torna il campo, l’unico metro attendibile per misurare quanto reali e realistiche siano le ambizioni di migliorare quanto di straordinario compiuto nelle ultime due stagioni, come dichiarato in sede di presentazione della squadra dal veterano biancorosso, Polonara, e dal neo capitano Pietro Aradori.

Arriviamo da detentori del trofeo, sensazione bella ed insolita allo stesso tempo. L’anno passato sfruttammo il fatto di aver cambiato pochissimo dalla stagione precedente e di essere quindi più pronti e più squadra, in un periodo dell’anno nel quale di solito i nuovi stranieri ancora non hanno imparato i nomi dei compagni.

Anche Milano si presenterà però nella stessa condizione, avendo confermato il nucleo dei 6/7 giocatori più importanti. Il vero paradosso è che allo stesso tempo i meneghini saranno molto rinnovati, avendo inserito una mezza dozzina di nuovi giocatori. Questo la dice lunghissima su quanto sia profondo e completo il roster dei campioni d’Italia.

Prima di preoccuparsi di Milano che sinceramente pensiamo non avrà troppi problemi a superare una rinnovata Cremona, sarà meglio non sottovalutare Avellino che nonostante abbia subito il doloroso addio dell’MVP della scorsa stagione, James Nunnally, può comunque ripartire da due capisaldi come la stella Ragland e coach Sacripanti, probabilmente l’unico veramente insostituibile protagonista della straordinaria annata conclusasi nello scorso mese di Maggio.

Ci aspettiamo una sfida dura, tirata come lo sono state le sette partite di semifinale nelle quali tra gioia e sofferenza, palline di carta e creme urticanti, se ne sono viste e sentite davvero di ogni genere.

Se confermarsi campioni sarebbe un bellissimo sogno, già giocare la finale darebbe comunque soddisfazione e soprattutto ci riproporrebbe come antagonisti principali di Milano, in quello che potrebbe diventare un bel classico negli anni da qui a venire.

Non ci resta quindi che aspettare le 18,00 e prepararci tutti insieme a tifare… Forza Grissin Bon, si ricomincia!!!