Son passati cinque anni. Ma torneremo!

Cinque anni. Sono trascorsi cinque anni da quella splendida, ma dolorosissima (per noi) finale scudetto.
Era il 14 giugno 2015, domenica anche allora, e dopo aver sbancato il Taliercio in un’epica gara 7 ci apprestavamo a vivere il sogno delle Finals.
Inutile ripercorrere l’attesa, la tensione, le gioie ed i dolori di sette lunghissime gare che sono stampate nelle menti e nei cuori di tutti gli appassionati…
L’aggettivo indimenticabile si sposa benissimo con quella stagione ed in particolare con quei 12 giorni sulle montagne russe.

Le piazze piene, gente che non sapeva le regole della pallacanestro disquisiva su schemi e rotazioni, sembrava di essere in un bellissimo frullatore, o in una bolla…
Un lustro dopo sono cambiati molti interpreti tra giocatori e staff, ma alcune figure di rilievo sono le stesse, a partire dal pilota ovvero Alessandro Dalla Salda, carico come non mai per questo ritorno dopo la sfortunata parentesi sotto le due torri.
In pochi giorni subito decisioni importanti, tra tutte il cambio del coach, da Buscaglia a Martino. Sarà lui il prescelto per ricreare quella coesione tra società e campo così come fu indiscutibilmente con Max.
Quella appena conclusa è stata una settimana fondamentale per il presente ed il futuro della pallacanestro a Reggio.
A Bartoli, Sassi, San Pietro, Baroni e al solito indescrivibile Stefano Landi un doveroso grazie ed un grandissimo in bocca al lupo per questa nuova ed emozionante avventura.
Sarà probabilmente un anno caratterizzato da un profilo “normale”, di transizione, a maggior ragione per la situazione di incertezza che tutti stiamo vivendo; non secondarie anche le difficoltà economiche che avranno un impatto su praticamente tutti i team.

Guardando oltre, però, non mancano le aspettative e le speranze per costruire un futuro equilibrato di alto livello. C’è ambizione, voglia di stupire e di aprire un ciclo che possa accontentare i palati fini del pubblico biancorosso.
Bello e non scontato sia ancora una donna il presidente, sarà infatti Veronica Bartoli a raccogliere il testimone di Maria Licia Ferrarini.

La pallacanestro non è il calcio, con investimenti mirati e calibrati scalare la classifica non è impossibile.
Sono convinto che in questo ciclo triennale si tornerà a giocare in giugno, magari inoltrato, perchè sta nascendo qualcosa di importante; a medio raggio Milano, Bologna sponda Virtus e Venezia sembrano di un altro pianeta, ma la speranza di chiudere quel cerchio interrotto 5 anni fa è giusto averla….O no?!

Torneremo!