Se son rose, fioriranno

L’arrivo della primavera, per tante persone, coincide con un periodo piuttosto burrascoso, fatto di spossatezza, allergia da pollini, repentini cambi di umore… e chi più ne ha più ne metta. Robette da poco -è solo questione di abituarsi- ma proprie di una stagione che, non a caso, sbeffeggia splendide giornate di sole con temporali improvvisi, condisce pomeriggi d’estate anticipata con spifferi da mal di gola, e provoca una diaspora di ombrelli che, partiti dal pianerottolo di casa per una tranquilla giornata in ufficio, finiscono immancabilmente per non farvi ritorno.

Se siete tra coloro che domenica, equinozio di primavera, hanno cominciato fare i conti con anche solo una di queste annose questioni, bé, credetemi, ci sono casi in cui l’aria di primavera può davvero fare miracoli. La Pallacanestro Reggiana ne è la prova provata.

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Cerottino nasale per il Pozz in maglia azzurra. Allergia ai pollini? Il suo successore a Varese, stesso numero cucito sul petto, adesso lo conosciamo bene e… comincia a ricordarcelo parecchio!

Delle ultime vittoriose uscite dei “grissini”, nessuna è stata così convincente come quella a cui abbiamo assistito nel match contro Pistoia, uscita letteralmente asfaltata dalla gara contro Reggio. Una Reggio praticamente perfetta, che ha scelto proprio il primo giorno della nuova stagione per archiviare un inverno in chiaroscuro che ha saputo azzopparci, ha in certe occasioni minato la fiducia nel gruppo, ma forse proprio per qualche difficoltà incontrata in più del previsto sembra che abbia finito per rafforzarci.

Lo dimostra un dato su tutti: nelle ultime tre partite di campionato, tutte terminate con la W e che hanno visto alternarsi un protagonista via l’altro (la rinascita di Kaukenas a Venezia, AdV in versione Steph Curry a Trento e un Pietro Aradori da 29 punti con 36 di valutazione domenica), la Pallacanestro Reggiana ha viaggiato a 22 assist di media a partita. Avellino, che guida questa voce statistica nel nostro campionato, è a quota 18.

E’ un dato fondamentale per noi, che ci dimostra che se ci passiamo la palla possiamo sprigionare l’enorme talento del nostro roster. Quattro, cinque, anche sei giocatori (a pieno regime) in grado di sfornare prestazioni da venti e più punti a partita ad ogni allacciata di scarpe non sono in dote a tutte le squadre, di questi tempi. Se poi ci mettete anche un paio di giocatori di straordinario carisma, una vocazione di base al lavoro difensivo (non sempre espressa, ma indubbiamente presente) e quello che oggi è il playmaker più in crescita del panorama nazionale, questo dovrebbe farvi capire perché, sotto sotto, siamo tutti lì che aspettiamo di rigiocarci lo scudetto. Niente di meno.

Grissin Bon Reggio Emilia vs Alba Basket Berlino
A suon di grandi prestazioni, riuscirà il nostro piccolo grande play a convincere coach Messina che i centimetri dei suoi diretti concorrenti in Nazionale non sono tutto? Tutta Reggio fa il tifo per lui!

Come dicevo prima, Reggio ha giocato una partita praticamente perfetta. Pistoia, lo sapevamo, non è la stessa dell’andata. Qualche protagonista è calato, i risultati per la squadra di Vincenzino Esposito adesso faticano ad arrivare e nei taccuini degli staff, normalmente, la trasferta in terra reggiana non viene contrassegnata con la parola “rilancio” sottolineata due volte. Le va comunque dato merito di averci provato con un inizio di grande energia (pure troppa, con due falli a testa nel primo quarto di gioco per le due ali piccole Blackshear e Lombardi), che ha però portato fuori giri i toscani, messi ko anzitempo da un parziale irresistibile della banda del cagnaccio.

Faccio davvero fatica a trovare una sbavatura tra le nostre fila, per cui lascio agli altri il non improbo compito di distribuire i complimenti e mi concentro a dare uno sguardo a cosa ci aspetta. Sei gare, tre fuori e tre in casa. Dodici punti in palio, che non bastano nemmeno nella più catastrofica delle previsioni a mettere a repentaglio la nostra post season che dovrebbe vederci in griglia tra le prime 4. C’è, ed è lì che ci aspetta, la tanto attesa sfida con Milano. A Milano. Con buone probabilità, la giocheremo con questi effettivi, e servirà a determinare chi sarò la numero uno della stagione regolare.

E basta.

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Andrea Cinciarini e Riccardo Cervi. Due grandi ex sul cammino di Reggio verso lo scudetto?

A maggio inizierà una nuova stagione, e poco importa se ci si arriverà da primi, secondi o terzi. Tanto, si sa: se vogliamo coronare il nostro sogno, dovremo spuntarla su tutte, presunte grandi e finte piccine. La primavera sta facendo sbocciare, tra i prati di casa, i nostri fiori più belli. E se son rose…