On the road: Banco di Sardegna Sassari

Si torna in pista ed in viaggio verso questa nuova trasferta con qualche ammaccatura e con stati d’animo contrastanti. “On the road..” questa settimana è in viaggio verso Sassari, splendida città sarda che evoca ancora caldi e emozionanti ricordi di non troppo tempo fa.

Sassari croce e delizia di noi reggiani. Società e squadra stimata, tifosi con cui siamo storicamente gemellati, avversario avvincente e purtroppo scomodo vincitore in passato. Inizia così questo girone di ritorno in trasferta e adesso più che mai dobbiamo rimanere concentrati, compatti e uniti nel gioco, nello spogliatoio e sugli spalti.

La squadra gioca al Pala Serradimigni, struttura che può ospitare 5.000 persone e offre numerosi ed utili servizi per gli avventori, nonché per la stampa. Nel 2007 il Palazzetto è stato intitolato a Roberta Serradimigni, campionessa del basket isolano e nazionale scomparsa nel 1996, a 32 anni, in seguito ad un incidente stradale. Fra le migliori cestiste sarde approdate ai massimi livelli della disciplina, più volte convocata nelle selezioni nazionali, nel 1980 ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei categoria cadette, aggiudicandosi il titolo di miglior marcatrice della manifestazione

La storia della Dinamo Sassari inizia nel 1960; la squadra militerà tra la serie C e la serie B per circa un ventennio.

Nel 1989 arriva la tanto sperata promozione in A2, conquistata contro Siena. Il binomio con il Banco di Sassari, tuttora principale sponsor, vede la luce proprio in quegli anni e accompagnerà la società fino ad oggi. A dieci anni dalla conquista della A2, la Dinamo subirà la retrocessione in serie B, ma grazie all’acquisto del titolo sportivo di Forlì si garantirà comunque la partecipazione al campionato di A2. Con questi alti e bassi nei risultati finalmente la Dinamo conquisterà la seria A per la prima volta, sotto la guida di Meo Sacchetti.

Fondamentale in questo passaggio è proprio il capitale umano lavorato e spinto da uno dei migliori allenatori italiani, Romeo Sacchetti, che finalmente ha regalato un progetto solido alla società, un progetto a tutto tondo che ha permesso alla Dinamo di conquistare la sua prima qualificazione alle Final Eight nel 2012 e per i successivi due anni, ottenenendo ottime posizioni nel campionato italiano.

Il primo storico scudetto la Dinamo Sassari lo vince nella stagione 2014-15, ma non creda serva ricordarlo. Lo vinsero in casa nostra, in gara 7… dovrei aggiungere altro?

Di quella sera ricordo l’amaro stupore, la tristezza, la stima che provavo per quell’allenatore che aveva finalmente recapitato ai nostri amici sardi il sogno di ogni squadra. Ricordo la tenerezza che mi hanno suscitato i giocatori, stanchi e in lacrime. Eravamo comunque uniti quella sera, tutti noi nel nostro “palazzo”, stremati da un tifo vivo ed emozionato, sconfitti e orgogliosi per essere arrivati fino in finale ed aver tentato sempre il tutto per tutto.

Non dimentichiamo queste emozioni e andiamo a Sassari uniti e grintosi, sapendo che anche nella difficoltà l’amore per la nostra squadra e per il basket mai si affievolirà e sarà anche più forte quando insieme potremo gioire anche delle vittorie più insperate!