TRENTO – REGGIO: le pagelle

GRISSIN BON

 

MUSSINI 6,5: buono l’apporto offensivo, molto meno quello della costruzione di gioco che risulta, al solito, purtroppo, altamente deficitaria. E’ comunque un passo avanti rispetto le partite precedenti e perlomeno gioca con quella sfrontatezza che da inizio campionato gli chiediamo.

WRIGHT 4,5: fa il minimo che uno dal suo potenziale potrebbe fare. Inconsistente a rimbalzo e come spesso gli capita, disordinato in attacco. Il ritardo di condizione e la diffusa anarchia sono una giustificazione che regge sempre meno. Da l’impressione di arrivare, timbrare il cartellino e poi andare.  Delusione.

CANDI 5: non ci aspettavamo chissà cosa da un esordiente totale come lui però in una situazione del genere, tutti sono chiamati a fare qualcosa di più. Stasera solo danni e soprattutto non la solita grinta e faccia tosta che da lui pretendiamo.

DELLA VALLE 5: la cosa più preoccupante è l’espressione che fin dall’inizio della partita gli vediamo stampata in faccia: sembra non crederci più di tanto e sinceramente non possiamo nemmeno fargliene una colpa. E’ un mese e mezzo che lotta da solo contro i mulini a vento e sinceramente non ci sentiamo di infierire nemmeno stasera, dove non gioca con il solito fuoco dentro e perde una marea di palloni, anche in maniera tragicomica.

REYNOLDS 5,5: sistema il tabellino a cose fatte e da sempre l’impressione di metterci il 60-70% di quello che potrebbe fare. E’ però uno dei pochi che stasera assomigli vagamente ad un giocatore di basket, seppur con notevoli limiti. Se avesse più cattiveria potrebbe dominare perché il livello generale dei lunghi è mediocre.

MARKOISHVILI 4: dovrebbe fare la differenza e la fa. A favore degli altri. Se il problema è fisico, occorre capire alla svelta se e in quanto tempo può tornare accettabile. Se il problema è di altra natura, è da tagliare, anche se si chiama Markoishvili. Inguardabile.

NEVELS 6: certamente non è ordinato ma almeno ha “qualche numero” da mettere in campo. Occorre trovare il modo di farlo rendere anche quando sul rettangolo di gioco c’è Amedeo, perché sono gli unici che in attacco hanno un po’ di verve. Tutto sommato fa il suo considerando anche le condizioni fisiche non ottimali, pur con errori, difesa rivedibile ecc… Visto l’andazzo generale però, ci accontenteremmo che anche gli altri facessero almeno quello che fa lui.

BONACINI n.g.

SANÉ 4: in una parola: inadeguato.

DE VICO 6: è quello che ci crede di più di tutti e nel limite delle proprie possibilità, prova a dare il suo contributo, soprattutto in termini di grinta ed impegno. Se devono giocare Sanè e questo Markoishvili, tanto vale lasciare di più in campo lui. Questo la dice lunga sul nostro livello attuale.

CIPOLLA n.e.

MENETTI 5: la squadra arriva scarica, dando l’impressione di crederci veramente poco. Questa è la principale responsabilità e non è poco. Per il resto, senza Cervi e con i giocatori principali che giocano in questa maniera, era impossibile pensare di ottenere un risultato diverso. La stupenda utopia della coppia di play giovani e talentuosi si sta abbattendo sulla squadra con tutta la sua inadeguatezza. Questo non dipende ovviamente da lui, però qualcosa bisogna inventarselo altrimenti è grigia.

 

 

DOLOMITI ENERGIA

BALDI ROSSI 5: impalpabile

FRANKE 6,5: è il terzo play ed è meglio dei nostri due.

GOMES 6: onesto contributo

GUTIÉRREZ 7: mariachi

FLACCADORI 6: porta il suo contributo

BEHANAN 6: vedi sopra

SHIELDS 6: vedi sopra, sopra

SUTTON 6,5: roccia

LECHTALER n.e.

FORRAY 7,5: play d’esperienza. Sa fare tre cose, ma le fa tutte bene. Si, stiamo pensando tutti la stessa cosa.

SILIŅŠ 8: quando se n’è andato da Reggio, in molti hanno pensato che se ne fosse andato un mezzo giocatore e che sarebbe finalmente potuto arrivare qualcuno incisivo anche in attacco e non solo in difesa. Adesso noi abbiamo Sanè e lui ce ne mette 20 sui denti. C’è del disagio.

BUSCAGLIA 6: hanno vinto e non è poco ma soprattutto perché noi siamo di una pochezza imbarazzante. Non abbasseremmo troppo la guardia, fossimo in lui e nel suo staff.