Un quintetto di domande ad Alessandro Frosini

A metà della lunga estate biancorossa e con il basket mercato pronto a decollare, abbiamo scambiato due parole con il Direttore Sportivo Alessandro Frosini.

Parco italiani completato. Ritengo che un peso importante dell’andamento stagionale lo avranno le condizioni di Cervi. Come sta?

Ricky sta facendo riabilitazione fisica/muscolare, il problema era la rotula che stava lavorando fuori asse. Ora è a Siena da Borghi, fisioterapista di fiducia, che in passato ha curato sia Rimas che Darjus. Entro fine mese ci sarà un controllo qui a Reggio e li capiremo le sue condizioni e al limite come meglio muoverci anche per il mercato.

Rispetto a dodici mesi fa il Musso parte con meno aspettative. Come lo vedi in un ruolo “sulla carta” più marginale?

Su Federico c’è un progetto triennale. Il primo anno non è andato come ci aspettavamo, ed ora è reduce da un’esperienza molto positiva in A2 dove ha vinto il campionato. Torna con più fiducia e nella costruzione della squadra sarà impiegato maggiormente come cambio della guardia titolare.

Mancano ancora i quattro stranieri. Manu è la prima opzione per il numero 3 titolare?

Per noi si, rappresenta la prima opzione; dobbiamo valutare anche con lui le condizioni fisiche, credo che nel giro di una quindicina di giorni verrà presa una decisione in tal senso.

Non ti chiedo nomi, ma mi puoi fare identikit delle caratteristiche degli altri tre?

La guardia tiratrice, uno scorer che deve prendere l’eredità di Amedeo che era la nostra punta di diamante. Dovrà essere un giocatore importante per noi.
Un 4/5 che possa giocare sia con Cervi, che con Gaspardo; per intenderci un giocatore alla Julian Wright con più tiro, ma è una tipologia di ruolo molto difficile da trovare.
L’altro sarà un giocatore che si cambierà con Riccardo e magari più una scommessa…

Partiti Della Valle, Dalla Salda e Max. Quindi di fatto una discreta rivoluzione tra campo, staff tecnico e società. Quale pensi possa essere l’obiettivo stagionale ed è vero che Landi ha un rinnovato entusiasmo?

Confesso che l’entusiasmo del Patron non è scemato, anzi…In questo anno di ripartenza è molto carico, ma se è vero che alcune cose sono cambiate, è anche vero che c’è continuità societaria.
Io ad esempio è il decimo anno che sono a Reggio tra campo e scrivania, poi c’è il direttore generale Filippo Barozzi.
Max è stato qualcosa di unico come percorso, ma con Cagnardi abbiamo dato un bel segno di continuità conoscendo lui molto bene l’ambiente.
La nostra priorità deve essere quella di mantenere la categoria e lavorare per fare il meglio possibile. Rimango convinto che Ricky se sta bene possa spostare gli equilibri e son sicuro che se l’anno scorso avesse giocato di più, avremmo centrato i play-off che abbiamo mancato per un paio di vittorie.