Viaggio a Capo

PRONTI? VIA, SI PARTE…

Agosto è già iniziato? No, purtroppo è finito da tempo, ma vi voglio portare con la mente all’estate senza dover aspettare quella del 2017.  Tutti stiamo preparando finalmente le valigie, è periodo di vacanza: un costume, il telo, le creme solari ed il mare dietro l’angolo; spiaggia e sole, cibo e relax saranno i nostri passatempi dei prossimi giorni… Io quest’anno parto il 15 agosto: direzione mare, tra i più belli d’Italia, ma soprattutto vado a fare il mio passatempo migliore, la mia passione, vado ad allenare in Sicilia, a Capo d’Orlando.

Quando coach Di Carlo ed il Direttore Sportivo Peppe Sindoni  mi hanno chiamato sono stato subito attratto dalle loro parole: il progetto è semplice, chiaro ed entusiasmante ovvero affrontare la serie A con un gruppo pieno di giovani (la squadra con il maggior numero di under 22) da far crescere giornalmente con lavoro individuale mattutino e di squadra al pomeriggio. La strada è in salita e ci vorrà tempo, ma vedere la crescita tecnica e tattica sarà la gratificazione più grande, mentre la spiaggia ed il sole saranno i momenti liberi di svago. Il campionato è iniziato e in futuro ne parleremo, ma ora, come un viaggiatore alla scoperta di nuove mete, vorrei attirare la vostra attenzione per raccontare in breve di una terra fantastica.

Sentiamo spesso parlare della Sicilia, tutti che ne parlano bene, tutti che dicono “ci devi andare, è bellissima”, ma vi assicuro che fino a quando non si atterra e si tocca con mano la realtà di quest’isola, non si può immaginare quanto sia stupenda. Ok allacciate le cinture e iniziamo questo piccolo viaggio insieme, chiudete gli occhi e cercate di immaginare come fanno i bimbi piccoli.

Ferragosto! Sveglia prestissimo e  si parte con le valigie piene da scoppiare. Ieri sera io e mia moglie Milena abbiamo fatto i salti mortali per non superare il peso acconsentito dalla Ryanair e arrivati al check in…tutto fuori controllo, un bagaglio in sovrappeso! Per fortuna l’altro era più leggero, un sospiro di sollievo e la hostess ci fa passare. Il viaggio “vola” veloce e con un cielo limpidissimo che ci permette di vedere le prime bellezze dal finestrino, stiamo atterrando a Punta Raisi: Sicilia siamo arrivati. Fuori dall’aeroporto ci incontriamo con Mauro, il team manager dell’Orlandina, che inizia a raccontarci meglio di una guida turistica delle bellezze siciliane. Il paesaggio è straordinario, un po’ selvaggio e pieno di scorci da cartolina; qui si può vedere tutto, mare e montagna. Sono le 8.10 di mattina e ci sono già 35 gradi, wow! Chissà nel pomeriggio?! L’aria condizionata qui è come una manna ed il sali e scendi dalla macchina è uno stress termico freddo-caldo-freddo. Abbiamo bisogno di calorie per ricaricarci e cosa fare di meglio che una colazione siciliana?!Secondo voi cosa avrò mangiato di buono? No, vi siete sbagliati, non abbiamo preso il famoso cannolo siciliano ma bensì una pasta con crema di pistacchio. Mai provato di meglio. Aiuto!!! Se questo è l’inizio dei dolci che si possono mangiare mi conviene iniziare un allenamento extra per prevenire.

I giorni prima di iniziare con la palla a spicchi sono pochi, ed io e mia moglie ne abbiamo approfittato per fare una piccola seconda luna di miele. Solo viaggiando in macchina sembra di sfogliare un libro di foto: l’autostrada costeggia tutta la costa a metà collina e  da qui si possono ammirare i colori del mare; sembra la tavolozza di un pittore con tutte le sfumature di blu, dall’azzurro pastello al fiordaliso (non la cantante) per giungere al blu Savoia o Tiffany (non ci crederete ma esistono anche queste gradazioni). Dopo ogni curva possiamo scorgere spiagge sconfinate e piccoli paesini che si arrampicano sulle montagne: da San Vito Lo Capo alla Scala dei Turchi, dalla Valle dei Templi a Taormina, queste sono solo alcune delle mille cose da vedere qui in Sicilia, non c’è bisogno di fare ore di volo per andare all’estero…se volete un posto straordinario basta venire qui. Le distanze sono lunghe, ma incredibile, non c’è traffico e si può incrociare una macchina ogni mezz’ora: sembra di essere sull’Adriatica nei giorni di bollino nero…Mi avevano detto che Palermo e Catania sono molto caotiche, ma per fortuna a Capo non è così. Una città di 12 mila abitanti con il lungomare Luciano Ligabue da far invidia a qualsiasi meta rinomata. L’estate è piena di turismo, piccole manifestazioni ed un centro animato di vita serale. Locali, bar e ristoranti ricchi  di prelibatezze sicule, la gente del posto sempre col sorriso e pronta ad accoglierti per aiutarti, ma se volete un consiglio, lo sto scoprendo ora dopo 2 mesi, venite in Sicilia da metà settembre in poi. In questo periodo si può avere un clima stupendo, caldo il giusto per stare in spiaggia, fare il bagno in acque limpidissime, organizzare gite nelle varie mete turistiche e perché no, venire al Pala Fantozzi a vedere gli allenamenti di Capo d’Orlando, chiacchierare con gli affezionati che spesso ci osservano giornalmente e prepararsi per accorrere alla partita del fine settimana. Avanti Capo, ci vediamo al Palazzo.

Flavio Fioretti