VL Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia: Le Pagelle

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Mussini 7: Se è vero che si allaccia le scarpe quando la partita è già in discesa, ha il merito di dare a suon di canestri una bella spinta alla locomotiva biancorossa. 9 punti in 11 minuti prima del cameo finale per la guardia reggiana, che ha vissuto una stagione in crescendo.

Dixon 7,5: E’ il nostro playmaker, ma il maggior contributo lo dà in fase realizzativa, specie quando tarpa le ali al tentativo di rimonta pesarese di inizio secondo tempo piazzando un paio di triple pesantissime. Miglior realizzatore dell’incontro con 24 punti segnati.

Richard 6,5: Bene. Perché difende, perché si sbatte. Perché, finalmente, lo vediamo come quel “equilibratore” che ci era stato presentato prima che la schiena lo tradisse. 11+7 ma soprattutto tanti minuti, segno che sta bene ed è pronto per una grande estate al campetto, o per un altro campionato chissà dove.

Aguilar 6,5: All’inizio pare tarantolato: recupera palloni, arpiona rimbalzi, finalizza, lancia il contropiede. Vista l’assenza di Cervi, gioca la maggior parte dei suoi minuti da centro e, complice anche un pacchetto lunghi avversario non di prim’ordine, non sfigura affatto. L’infortunio finale lo manderà sotto i ferri, gli facciamo un enorme in bocca al lupo e speriamo che torni presto più forte di prima, magari ancora con la nostra casacca.

Gaspardo 7: A 80 minuti dalle vacanze estive, sfodera un furore agonistico di cui non sapevamo fosse dotato. Un inizio di gara scintillante, al netto di alcuni errori banali, gli vale un sacco di panchina.

Johnson-Odom 7: Non si vede granché, eppure… Piazza il ventello, sbagliando pochissimo.

Vigori 6: Entra e segna, come faceva Cutrone, o Schick alla Sampdoria.

Ortner 6: Al cospetto di Zanotti e Ancelotti, è ancora un signor giocatore.

Llompart n.g.: Partecipa alla festa, sporcando il tabellino solo con una palla persa.

De Vico 6: Fa e disfa, sembra aver definitivamente perso il feeling col canestro, soprattutto dall’arco, ma fa comunque cose importanti sia a rimbalzo che nel cercare quel passaggio in più per creare un tiro migliore per i compagni.

Pillastrini 6,5: Alla fine, porta a termine la missione salvezza. Quanto per propri meriti e quanto per demeriti altrui, lo lasciamo alle opinioni di ciascuno. Complice anche l’assenza di Cervi, imposta una partita dal ritmo elevato con Aguilar e Gaspardo insieme dall’inizio. I padroni di casa, già salvi e per questo ben lungi dall’essere votati al sacrificio, lasciano fare volentieri. Il risultato è nel punteggio. Va con gli americani fino in fondo, nonostante sia Gaspardo che Mussini avessero giocato un avvio più che positivo. Avrà avuto le proprie ragioni, e idee. Ma ad avviso di chi scrive, ne serviranno di nuove.

 

 

VL PESARO

Blackmon 4,5: Dal miglior realizzatore del campionato, candidato al titolo di MVP della stagione regolare, ci si aspetta di meglio.

McCree 4: Mette insieme numeri bugiardi: a parte un momento di furore agonistico a inizio ripresa, martella i ferri della Vitrifrigo Arena e in difesa non mette mai il fisico.

Artis n.g.: Otto minuti di niente.

Lyons 5,5: Dei suoi, sarebbe il più in palla, ma si chiama fuori dalla contesa esagerando quasi sempre, soprattutto coi falli.

Ancellotti n.g.: Gioca solo 3′.

Monaldi 5: Questa volta non fa meglio dei suoi standard, cosa che in passato gli è capitata spesso contro di noi.

Zanotti 5,5: Fa vedere qualcosa di buono, anche se è troppo falloso.

Wells 6: Nel complesso, strappa la sufficienza.

Mockevicius 6,5: Con 11 punti e 15 rimbalzi è di gran lunga il migliore dei suoi. Non per niente, è l’unico fra i padroni di casa a chiudere in doppia cifra anche nella valutazione (20, su 44 di squadra…).

Boniciolli 4: La sua squadra è già in vacanza, e infatti si becca 40 minuti di fischi. Non il migliore dei modi per salutare il proprio pubblico.