VL Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia: promossi e bocciati

Grissin Bon Reggio Emilia

Mussini Federico: 7,5 – mezzo voto in più per aver scagliato quel tiro da distanza siderale a 1 secondo dalla sirena che consente alla Grissin Bon di ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto. Nel momento più difficile della sua stagione e, forse, della sua giovane carriera, Federico mette in campo quella sfrontatezza e quel pizzico di lucida follia che lo ha reso uno dei migliori talenti in circolazione. L’augurio, per lui in primis (ma anche per noi) che questa partita gli abbia fatto voltare pagina. E se così fosse…the best is yet to come!

Wright Julian: 7,5 – la sensazione complessiva è che giochi ad un livello diverso rispetto agli altri 9 in campo. Sembra un adulto che gioca e domina in una partita di bambini! La sua testa è programmata e ragiona due volte più veloce di tutti. Prova a fare cose (schiacciata assurda“quasi” riuscita con fallo subito, ad esempio) che sinceramente pensa e concepisce solo lui. Da qualche partita a questa parte pare aver trovato la quadratura del cerchio con il gioco della squadra e la pace dei sensi interiore. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Bonacini Federico: n.e.

Candi Leonardo: 5,5 – serata difficile per Leo; non incide come lui sa fare nel match. Il meglio del suo gioco lo esprime nelle partite toste, sporche e dal punteggio basso dove la difesa la fa da padrone. Ieri sera, invece, le difese hanno deciso di lasciare spazio agli attacchi e lui, offensivamente, ha ancora margini di miglioramento. Ha affinato un arresto e tiro niente male e molto affidabile.

Della Valle Amedeo: 6 – fare 104 punti con il nostro miglior giocatore/marcatore che rimane a 7 punti complessivi rende l’idea della super partita giocata dalla Grissin Bon ieri sera. Sorvegliato speciale, come ormai gli accade in ogni palestra del globo terracqueo. La maturità e la consapevolezza che ha acquisto in questa straordinaria stagione gli consente di rimanere ugualmente in partita senza forzare una scelta. Potrà sembrare banale ma fa tutta la differenza del mondo: gli avversari lo raddoppiano, lo temono, gli tolgono spazio. E per gli altri compagni c’è più spazio per incidere e fare male.

White James: 7 – sarò anche di parte, lo riconosco, però questo JW lo vorrei in squadra sino alla età pensionabile. Maturo, esperto, capace, intelligente. Controlla la partita e la sua prestazione per decidere quando e come incidere e lasciare il segno e fare la zingarata. Tiratore affidabilissimo, in post basso porta a scuola qualsiasi giocatore in Italia e la maggior parte in Europa. Ai liberi è una sentenza. Se la Signora dei Ferrero Rocher avesse ancora voglia di qualcosa di buono…dovrebbe prendere JW e per Ambrogio sarebbero problemi.

Reynolds Jalen: 6 – prestazione anonima per la sua personalità istrionica ed eccezionale. Fatica nel pitturato a trovare una dimensione che gli consenta di essere decisivo in ogni gara. Ieri sera è stato anche condizionato dai falli ma, ciononostante, alcune prestazioni rimangono un rebus. Avrebbe – anzi, ha – le qualità e il fisico per dominare contro chiunque e in qualsiasi condizione. Siamo certi che troverà il modo per farlo perché talento, voglia e determinazione ne ha da vendere.

Markoishvili Manuchar: 7 – doppia doppia sfiorata (13 punti e 9 (!!) rimbalzi) per Manu che sfodera l’ennesima prestazione gagliarda della stagione. La sua classe infinita gli permette di fare sostanzialmente quello che vuole. Quando si alza in sospensione è una gioia per gli occhi, rilascia il pallone ad altezze imbarazzanti per chiunque e quando vive serate magiche come quelle di ieri sere diventa immarcabile.

Cervi Riccardo: 5,5 – mette altri minuti negli ingranaggi del suo motore. Serve pazienza perché il recupero per un giocatore della sua altezza e dalle sua caratteristiche è un processo lento, articolato e complesso. E’ in costante e continuo miglioramento, partita dopo partita. Ieri sera ha conquistato un paio di rimbalzi importanti e difficili oltre ad aver servito due stoppate notevoli ed intimidatorie.

Llompart Pedro: 8 – quando pensavamo di aver visto tutto nella nostra vita cestistica, non avevamo ancora visto niente, non avevamo conosciuto Pedro Llompart. Fisico da impiegato, cervello da scienziato. Un crack pazzesco. Se poi tira da 3 con l’83% allora diventa illegale. E’ entrato nello spogliatoio in punta di piedi per rimanerci un mese e mezzo. Si è conquistato i gradi sul campo ed in allenamento. Ora è un leader carismatico dello spogliatoio, dei tifosi e: ”…per fortuna che Pedro…c’è…!”

 

All. Massimiliano Menetti: 7 – la sua squadra parte a razzo riuscendo a creare un vantaggio importante nella prima parte del 1^ quarto di gioco. La VL non si perde d’animo e sfrutta qualche granellino di sabbia che inceppa l’attacco reggiano impattando il risultato alla fine del primo quarto. Da lì in avanti è una partita di nervi e Max in questo è il migliore allenatore in circolazione. Trova contributi inattesi da alcuni giocatori e li sfrutta a dovere cambiando in corsa il copione del match.

 

 

VL Pesaro

Omogbo Manuel: 7 – serata di grazia. Ah, “Grazia”, si chiama cosi?!

Ceron Marco: 6 – comprimario, poco impiegato.

Mika Eric: 7,5 – ci ha fatto male tutta la partita.

Moore Dallas: 6 – Fiuuuuu.

Bocconcelli Pietro: n.e.

Ancellotti Andrea: 5,5 – ancora acerbo.

Little Mario: 6,5 – partecipa anche lui alla sagra del tiro da 3

Bertone Pablo: 7,5 – si traveste da Dallas Moore.

Monaldi Diego: 7,5 – Yes, we can. C’è speranza. Per tutti.

Serpilli Michele: n.e.

All. Spiro Leka: 6,5 – ottiene il massimo dai suoi giocatori e conferma le ottime cose viste nella partita di andata. Riesce a mettere la museruola ad Amedeo. Non aveva considerato Mussini e la vena realizzativa di Pedrito.